Hockenheim – A gentile richiesta. Della Mercedes. Crono da titoli cubitali per chiudere la prima giornata del week end da dominatori. Dopo l’1’15”537 della mattina Lewis Hamilton nei minuti conclusivi del secondo turno di libere ha fermato il cronometro su 1’15”025. Crono sensazionale perché evidenzia che le due Ferrari si sono prese 697 millesimi e 735 di distacco, rispettivamente quella di Massa, seconda, e quella di Raikkonen, terza. Ce ne è abbastanza per mandare in brodo di giuggiole la tribuna Mercedes che domina il Motodrome e fare gridare “Incredibile” al box anglo-tedesco. E poco conta che la monoposto di Kovalainen non abbia saputo ripetere l’exploit della mattina e bissare il secondo posto perché per la Mercedes è oro a 18 karati il riscontro cronometrico del primo giorno di approccio al Gran Premio di Germania, il gran premio di casa come 15 giorni fa è stato il Gran Premio di Gran Bretagna per la McLaren. E, ovviamente, al successo di Silverstone, profeta in patria Hamilton, si aspetta la replica qui ad Hockenheim, profeta ancora il pilota di colore recuperato alla grande alla causa iridata. Poco importa perché, comunque il buon Heikki col tempo della mattina (1’15”666) garantisce una prima fila provvisoria tutta McLaren.
Nel cuore della Foresta Nera la Ferrari prova a non cadere nella trappola tedesca dopo essere caduta nel trabocchetto inglese. Le premesse non sono catastrofiche come vorrebbe fare credere il tempone di Hamilton. Anzi. Le premesse indicano, potrà sembrare paradossale se non contradditorio, una superiorità ancora evidente della Ferrari che sul passo di gara ha almeno 2 decimi rispetto alla migliore McLaren Mercedes del sensazionale giro-record. Molto dipenderà dalle condizioni atmosferiche che sembrano il copia e incolla di quelle di Silverstone e quindi non predispongono a certezze tecniche di partenza. Ma è un fatto che le Ferrari siano più veloci anche di 4 chilometri rispetto alla McLaren nella prima parte del circuito mentre cedono, forse anche vistosamente, nella parte guidata del Motodrome. Se domani mattina con l’ultima sessione di libere il box Rosso saprà definitivamente trovare il giusto equilibrio di assetto la differenza prestazionale potrebbe essere ancora più evidente, tenuto anche conto che con le Rosse le coperture vanno in temperatura dopo rispetto alla McLaren e quindi garantiscono una più efficace durata.
E’ pur certo, però che Hamilton si prende la pole position provvisoria affiancato da Kovalainen, che Massa e Raikkonen si accomodano in seconda fila. McLaren e Ferrari sono, quindi, pronte a giocare la partita forse più importante della stagione, arrivata alla decima gara che potrebbe diventare il definitivo trampolino di lancio per uno dei tre piloti (Hamilton, Massa e Raikkonen) che sono a pari punti (48) nella graduatoria iridata.
Il solito Webber con la solita Red Bull ha conquistato la quinta piazza, ma è già tra i piloti che hanno girato sull’1’16”, davanti alla Renault di Alonso, alla Williams di Rosberg e alle Bmw di Kubica e Heidfield. Ecco: la Bmw. Anche per la Casa di Monaco di Baviera questo è il Gran Premio di casa ma a parte il fatto concreto che le due monoposto non sono ancora in grado di misurarsi alla pari con la McLaren Mercedes e la Ferrari è anche vero che il box non si è fatto prendere dalla febbre del risultato eclatante, che avrebbe potuto tentare, ed ha preferito mantenere il solito trend del venerdì, ovvero “restiamo dietro le quinte”.
Discorso diverso per la Toyota che avendo sede a Stoccarda almeno per il passaporto potrebbe ritenere questa una gara di casa. Certamente lo è, ma le forze non sono adeguate per raggiungere risultati eclatanti. A sorpresa sì. Se pioverà. (ore 16:00)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.