Mogyoròd – Se le premesse sono quelle confermate dalle libere 3, la McLaren di Lewis Hamilton ha ipotecato la pole position del Gran Premio d’Ungheria di domani, posizione che l’inglese fece sua l’anno scorso andando a vincere poi la gara.La superiorità della monoposto inglese, almeno con il pilota di colore, è deprimente per la facilità con cui riesce ad ottenere i tempi sul giro con superiorità schiacciante nei tre settori. 1’20”228 il crono di stamani di Hamilton, sempre davanti ogni volta che è sceso in pista per andare a riprendersi la leadership che solo Massa e Glock hanno tentato di insidiargli, tempo che ha ritoccato di 322 millesimi quello già dittatoriale delle libere 2. Insomma non c’è per nessuno. Bisogna ammetterlo.Non ce n’è per la Ferrari che con Massa ha avvicinato la prestazione di Hamilton, inferiore di 346 millesimi. Tre decimi e passa pesanti che sembrano incolmabili perché in alcuno dei tre settori la Rossa del brasiliano ha avvicinato la monoposto inglese. Peggio è andata a Kimi Raikkonen che ha concluso al nono posto con 1’21”187, prestazione segnata e condizionata dalla preoccupazione che molti particolari non vanno nella sua Ferrari per quanto riguarda camper e sospensioni, aree nelle quali i meccanici sono intervenuti più volte senza trovare la soluzione che potesse trasformare la n.1 del campione del mondo.Timo Glock con la Toyota, terzo, Kovalainen con l’altra McLaren, quarto, Piquet jr con la Renault, quinto, sono stati i piloti che con Hamilton e Massa sono entrati nel range dell’1’20”. Cinque piloti in 6 decimi davanti a tredici con tempi dentro l’1’21” e le solite Force India a chiudere la graduatoria entrambi dentro l’1’22”.Aspettare le qualifiche coltivando speranze che la Ferrari possa ribaltare la situazione non è vietato, ma realisticamente nessuno ritiene possibile che Massa e Raikkonen possano conquistare la pole che solo Hamilton può perdere. Mai dire mai. E’ vero. Ed allora aspettiamo le ore 14:00 per sapere come andrà a finire.

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