Mogyoròd – L’uccello brasiliano che volava solitario verso il traguardo è stato impallinato dalla Malasorte a 3 giri dallo strameritato trionfo. Il V8 Ferrari è esploso sul rettilineo dell’Hungaroring quando Felipe Massa aveva appena cominciato il terzultimo giro, dopo essere stato in testa sin dal partenza, protagonista nella circostanza di un sorpasso da infarto sull’esterrefatto Lewis Hamilton. Il quale, da parte sua, inchiodato senza speranza al secondo posto, forse nel momento in cui ha tentato di forzare ha dechapato la gomma anteriore sinistra ed è stato fortunato a rientrare al box con tanti giri ancora da percorrere che gli hanno consentito di conquistare la quinta posizione al traguardo e con i punti a mantenere la testa della classifica piloti dopo 11 gare. Ha, quindi, vinto il pilota più anonimo della corsa ungherese, Heikki Kovalainen, anch’egli beffato in partenza da Massa, rimasto svogliatamente al terzo posto e guadagnando senza alcun impegno da parte sua prima la seconda piazza, per l’incidente al compagno di squadra, poi l’imprevista vittoria, la sua prima al secondo anno in F.1. Meritato il secondo posto di Timo Glock che è stato, al contrario, tra gli interpreti principali sul set magiaro in una gara andata avanti a colpi di teatro, che ha regalato alla Toyota una giornata memorabile quanto lo è per lui stesso, alla prima volta sul podio. Incredibilmente terzo Raikkonen. Il pilota finlandese ha tentato in partenza di sorprendere Kubica che lo ha stretto e il finlandese ha dovuto evitare l’impatto col muretto che delimita la pit line con la conclusione che quando è arrivato al gomito della prima curva non si è trovato in posizione ideale ed ha dovuto cedere anche all’arrembante Renault di Alonso. Lo spagnolo ha costretto il finlandese a stargli dietro per tutta la prima parte della gara e anche dopo il pit stop è riuscito ad uscirgli davanti. Dalla seconda sosta con gomme morbide la trasformazione di Raikkonen: da questo momento è stato il pilota più veloce e per ben sei volte ha stabilito il giro record. L’azione martellante ha avvicinato Iceman alla Toyota di Glock che avrebbe potuto superare negli ultimi tre giri ma la rottura del V8 di Massa ha consigliato il box di suggerire al finlandese di non insistere per evitare un altro dispiacere. Raikkonen ha palesemente alzato il piede del gas e si è accontentato del terzo posto che per lui significa secondo posto in classifica piloti a 5 punti da Hamilton, 3 punti davanti allo sfortunato Massa. Il buon momento della Renault, dopo il sorprendente secondo posto di Piquet a Hockenheim, è evidenziato dal quarto posto di Alonso che nel finale non si è fatto superare dal rimontante Hamilton, quinto, e dal sesto di Piquet. Il settimo posto di Jarno Trulli guarnisce preziosamente la grande giornata della Toyota mentre l’ottavo della Bmw di Kubica annuncia inequivocabilmente che il polacco scende dalla giostra per la conquista del titolo iridato e denuncia una inversione di rendimento delle monoposto tedesche in questa fase della stagione (Heidfeld decimo). Nella classifica costruttori guadagna vistosamente la McLaren grazie ai piazzamenti odierni di Kovalainen ed Hamilton, 11 punti dalla Ferrari che a sua volta si è salvata dal completo, questa volta non meritato, disastro con i 6 punti del terzo posto di Raikkonen. (ore 16:00)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.