Valencia – Ferrari in pole position. Numero 201. L’ha fatta Felipe Massa. Tredicesima in carriera, quarta quest’anno. Pareggia i conti con Lewis Hamilton che s’è dovuto accontentare del secondo posto, 210 millesimi più lenta la sua McLaren con la stessa scelta di gomme supersoft della Rossa alla corda. In seconda fila la Bmw di Kubica e la Ferrari di Raikkonen, i quali hanno scelto le gomme dure.Massa è stato l’unico a scendere sotto l’1’39” nella Q3.
1’38”989. Ha cercato più di tutti la pole position, e l’ha ottenuta, scegliendo le gomme supersoft e, lo diamo per scontato, il minimo carico di benzina per fare una prima parte di gara corta. Sulla stessa lunghezza d’intenzioni Lewis Hamilton al quale la pole è sfuggita per un eccesso di irruenza nelle curve 12 e 13 che in questi giorni si sono rivelate le più temibili.
Robert Kubica e Kimi Raikkonen, il terzo e il quarto, non è che abbiano rinunciato alla possibilità di pole (nessun pilota ci rinuncia a priori) ma la scelta delle gomme ha avuto effetti diversi sul giro veloce anche in dipendenza del, quasi certo, maggiore carico di benzina rispetto ai due della prima fila, Massa soprattutto. Il distacco di Kubica da Massa è di 403 millesimi, quello di Raikkonen di 499. Ragionando con i parametri gomme e carichi di benzina paradossalmente non si tratta di un distacco pesante ma addirittura di un possibile vantaggio da tesaurizzare nella prima parte della gara. Le prestazioni del polacco e del finlandese evidenziano ancora di più migliori possibilità in gara perché Hamilton ha dato solo 193 millesimi a Kubica e 289 a Raikkonen, pur avendo la
McLaren supersoft e quasi certamente inferiore carico di carburante.
Ipotesi e illazioni. Non c’è nulla di certo se non che Massa è stato il più veloce e gli altri no. Ed al poleman di questo Gran Premio d’Europa che si corre domani arriva un’altra certezza che elimina un handicap al quale gli organizzatori non avevano pensato e del quale solo in questi giorni hanno preso conoscenza e quindi lo hanno saggiamente eliminato. Per effetto delle traiettorie tenute dai piloti nel passaggio nella parte del circuito da cui parte la gara la zona gommata e pulita è quella di destra e non quella di sinistra dove era stata inizialmente prevista la griglia di pole position. Massa sarebbe partito dal lato sporco, Hamilton da quello pulito. La direzione di gara ha fatto giustizia ed ha invertito le posizioni di partenza. Il ribaltamento, ovviamente, riguarderà anche tutte le altre posizioni. Sicché Kubica si ritrova sul lato pulito e Raikkonen da quello sporco. E così tutti gli altri.
I delusi del pomeriggio si chiamano Sebastian Vettel e Fernando Alonso. Il tedesco con la Toro
Rosso nella Q2 aveva fatto il tempo migliore, più veloce del tempo pole, e probabilmente ha pensato che con un carico inferiore di benzina avrebbe potuto sorprendere tutti nel turno decisivo. Ma il “ragazzino” non è riuscito a ripetere la performance perché s’è fatto prendere la mano dalla foga nei tratti più impegnativi del circuito ed ha peggiorato il tempo sul giro con 1’40”142 che gli ha garantito solo la sesta posizione. Risultato di prestigio per la Toro Rosso che si trova nella top ten anche con Bourdais decimo.
Lo spagnolo due volte campione del mondo, che nelle libere 2 aveva dato dimostrazione di uno stato di grazia notevole della Renault (il valore del pilota è indiscutibile), si è improvvisamente trovato con una monoposto che lo ha penalizzato al punto che è rimasto fuori dalla Q3, addirittura dodicesimo in griglia. La giornata nera della Renault è stata rimarcata dal quindicesimo posto di Piquet che ha rischiato di fermarsi alla Q1.
Le prime cinque file sono completate dalla McLaren di Kovalainen e dalla Toro Rosso di Vettel, in terza; dalla Toyota di Trulli e dalla Bmw di Heidfeld in quarta; dalla Williams di Rosberg e dalla Toro Rosso di Bourdais, in quinta.Non c’è certezza che tempo farà domani pomeriggio. Meteo Spagna ha già dimostrato di essere inaffidabile. Oggi pomeriggio veniva dato tempo soleggiato, c’è stata una minaccia di pioggia. Per domani chi azzarda le previsioni parla di bel tempo all’inizio con possibilità di pioggia durante la corsa. Un ventaglio di ipotesi per potere dire “l’avevo detto”. Fatto sta che oggi dopo le qualifiche della F1 la prima prova della GP2 ha verificato quanto inaffidabili siano gli esperti del tempo. La pioggia leggera è venuta è andata. Niente di importante. Ma se domani dovesse piovere le insidie del circuito di Valencia potrebbero riservare molte sorprese e la safety car potrebbe farci vedere una gara diversa da quella che si annuncia con la griglia acquisita. (ore 16:00)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.