Spa-Francorchamps – Le Ardenne non si smentiscono. E casomai smentiscono tutti gli esperti meteo. La pioggia prevista non c’è stata, solo qualche minaccia della quale nessuno si è accorto. Temperatura autunnale stamane per le libere 1 con 14 gradi e cielo coperto. Una bella escursione termica, ricordando il caldo afoso di Valencia. La preoccupazione della pioggia ha scatenato subito i piloti in pista sin dall’apertura della pit lane (il primo a saggiare il circuito è stato Robert Kubica). Gomme all’inizio dure, poi le morbide che con questa temperatura danno un miglior grip e quindi una stabilità aerodinamica soddisfacente soprattutto nel rettilineo del Radillon dove si toccano le velocità di punta più alte vicine ai 320 km/h ma anche nella depressione eccitante dell’Eau Rouge. Pista affollata, quindi, per tutta l’ora e mezza concessa nel primo turno e grande godimento di spettacolo per il pubblico, in verità stamane composto da poche centinaia di tifosi belgi e tedeschi. Il tempo migliore sui km 7,004 del tracciato lo ha fatto registrare la Ferrari di Felipe Massa, forse il pilota più motivato in questa fase della stagione, eccitato più degli altri dalla possibilità di conquistare il titolo iridato. 1’47”284 il tempo del brasiliano, migliore dell’1’47”994 di quello di Fernando Alonso l’anno scorso con la McLaren. Massa ha compiuto 25 giri ed ha provato soluzioni aerodinamiche, in special modo nell’anteriore, diverse da quella adottate da Kimi Raikkonen. Il pilota finlandese, qui atteso alla prova d’appello che dovrà garantirgli il reinserimento nella volata iridata, si è classificato secondo, anch’egli con 25 giri di lavoro stamane. La differenza a favore di Massa è stata di 339 millesimi. La McLaren non ha subito trovato il compromesso aerodinamico migliore per le Ardenne anche se Hamilton, 27 giri, e Kovalainen, 24, hanno lavorato con impegno e determinazione per risolvere i problemi. L’inglese alla fine è riuscito a piazzarsi al terzo posto, +594 millesimi da Massa, mentre il suo compagno di squadra, il quale ha chiuso il quartetto di testa rimanendo nel range di 1’47”, si è preso 648 millesimi di distacco. Molto lavoro anche per la Renault di Fernando Alonso che deve dimenticare lo scacco matto di Valencia dove in pratica è stato tolto di gara da un incidente dopo meno di un giro,. Lo spagnolo due volte campione del mondo si è preso la quinta piazza ma il suo distacco come quelli degli altri che ha preceduto in classifica è pesante, ben 820 millesimi. Nel tempo di Alonso di 1’48 sono entrati Webber con la Red Bull, Bourdais e Vettel con le Toro Rosso, Glock con la Toyota. In grande sofferenza i due Bmw, Kubica e Heidfeld, i due Williams, Rosberg e Nakajima, e soprattutto Jarno Trulli con la Toyota che qui viene accreditato con chance da podio. La pit lane riaprirà alle ore 14:00 per il secondo turno di libere. Ancora un’ora e mezza. (ore 12:00)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.