Spa-Francorchamps – 16 gradi di temperatura nell’aria e nell’asfalto, cielo coperto, pista all’inizio bagnata, poi man mano che gli outsiders hanno girato sempre più asciutta tranne che nelle porzione del tracciato che si addentra di più nella foresta delle Ardenne che si è mantenuta umida per tutta l’ora delle terzo turno di prove libere. In queste condizioni i team principali e i piloti big sono rimasti a guardare. Con motivazioni condivisibili. La Ferrari di Massa ha lo stesso motore di Valencia e nonostante gli accertamenti, le verifiche e le certezze nessuno può giurare sull’affidabilità del V8 di Maranello finito arrosto prima a Budapest (Massa) poi a Valencia (Raikkonen). Massa ha quindi fatto appena 6 giri, senza forzare, tanto per andare ad occupare la quinta posizione. Raikkonen dopo il patatrac di ieri pomeriggio alla Rivage con la parte posteriore, danneggiata nell’urto, rimessa a nuova e con il ginocchio “incidentato” ben guarnito di “ammortizzatori”, di giri ne ha fatti 10, anch’egli con poco impegno ma molta paura di rovinare tutto già stamane ed è finito settimo. Sul versante McLaren si sono comportati quasi in fotocopia. Hamilton 10 giri, impegno al risparmio e quarto posto. Stesso numero di giri per Kovalainen ma maggiore determinazione al punto di “rischiare” di chiudere la sessione al rimo posto. Rischio che gli ha evitato Heidfeld, l’unico a fare un crono nell’1’47” (1’47”876), che si è preso la prima posizione dopo 19 giri. Quando la Bmw si mostra così nell’ultimo turno di libere di solito esplode nelle qualifiche. Ma di solito chi l’ha mostrata così è stato Kubica che stamane, al contrario, ha fatto il bello addormentato nel bosco delle Ardenne finendo, dopo 12 giri, tredicesimo. Alonso, dopo il primo posto di ieri pomeriggio, ha tentato di replicare sottoponendosi a 19 giri di lavoro. Non ci è riuscito ma appare determinato a fare da sorpresa nel pomeriggio. Strategie e necessità a parte è pur vero che i team non sono riusciti a capire nelle condizioni della pista di stamane, che pare i piloti ritroveranno nelle stesse condizioni nel pomeriggio, quale gomme adottare, quali carichi aerodinamici scegliere, quale strategie prefigurare per affrontare un gara nella quale se è vero che non è necessario partire davanti e anche vero che quando spingi per tentare i sorpassi, che il circuito offre in più punti, se non hai le gomme e il carico aerodinamico efficienti rischi una volta di più l’eliminazione. Tra meno di due ore sapremo quali soluzioni di griglia e quali previsioni di gara ci offrirà l’ “ora della verità” che scatterà alle ore 14:00 con la qualifica 1, alla quale seguiranno la 2 e le decisiva 3. (ore 12:15)

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