Spa-Francorchamps – Il 4-4 è diventato 5-4. Lewis Hamilton ha effettuato il sorpasso su Felipe Massa nel numero delle pole position stagionali. Sua è la partenza alla griglia nel Gran Premio del Belgio, tredicesima gara della stagione di F.1, che si corre domani pomeriggio sul circuito di Spa-Francorchamps, il più lungo e suggestivo del mondiale, la pista più amata dai piloti che esalta il loro valore di eroi della velocità nella combinazione della depressione dell’Eau Rouge e della Raidillon, due tratti in sequenze da togliere il fiato anche ad un astronauta. La battaglia delle Ardenne, alla quale senza concedere respiro seguirà quella di Monza per l’uno-due che potrebbe decidere la soluzione iridata fino a questo momento incerta, è cominciata quindi a vantaggio della McLaren che ha Hamilton in pole position e Kovalainen, terzo, in seconda, entrambi partenti dal lato pulito e gommato della pista. La Ferrari ha Massa secondo in prima fila e Raikkonen quarto dal lato sporco. Nessun handicap, in partenza, in quanto il tracciato belga, a differenza di altri circuiti, offre molte occasioni per i sorpassi. Il leone inglese della McLaren ha lanciato il suo ruggito di guerra con un giro capolavoro, più che perfetto, nella cui valutazione completa bisognerà tenere conto del carico di benzina, dato che ufficialmente non abbiamo. Tanto più capolavoro in quanto la McLaren ha mostrato qualche incertezza alla Source, il gomito dopo il rettilineo dei box, che poteva essere penalizzante ma che il pilota ha compensato con un volo radente della perfezione che lo ha portato al traguardo in 1’47”338. 340 millesimi più veloce di Massa la cui Ferrari alla stessa Source ha avuto analoga sbavatura in uscita che il brasiliano non ha saputo (o voluto?) colmare perché non dimentichiamo che egli ha lo stesso motore di Valencia e deve saperlo dosare anche per tutta la gara. Hamilton e Massa partono appaiati come a Budapest dove il brasiliano beffò in avvio l’inglese per involarsi verso la vittoria bruciata nel rogo del V8 della sua Ferrari. Motore che si è manifestato inaffidabile anche a Valencia sulla monoposto di Raikkonen e sulla cui affidabilità nessuno farebbe il giuramento di Pontida. Kovalainen sembrava potesse centrare la seconda pole della stagione ma probabilmente ha dovuto obbedire alle ragioni di stato e dosare le sue ambizioni. Se Massa non si fosse messo di mezzo sarebbe andato anch’egli in prima fila. E’ terzo, in seconda a 477 millesimi dal caposquadra. Anticamera del mezzo secondo che Raikkonen ha varcato per arrivare al quarto posto con 654 millesimi di ritardo. Dal pilota vincitore delle tre ultime edizioni del Gran Premio del Belgio, due con la McLaren e l’anno scorso con la Ferrari, ci aspettavamo di più anche se non è scontato ch’egli in gara non sappia trovare gli stimoli per difendere ancora il titolo iridato conquistato l’anno scorso. Ha risposto assente all’appello la Bmw di Robert Kubica il quale non solo è stato preceduto dal compagno di squadra Heidfeld che parte dalla terza fila ma anche da Alonso e Webber che condivide con il polacco il quarto allineamento di partenza. Domani è un altro giorno, soprattutto in quanto alla indecifrabilità delle condizioni del tempo in questa zona della Vallonia, polmone del Belgio, in cui si trovano le Alte Ardenne, meglio conosciute come le Ardenne Blu. Dicono gli esperti: dopo una pioggerella notturna, il giorno della gara si annuncia alquanto imprevedibile dato che la probabilità di pioggia si attesta a percentuali inferiori al 30% fino alla partenza. Fin qui l’oracolo. Dalle 14 alle 17 regna il mistero, mentre nel tardo pomeriggio viene dato per certo un bel temporale in perfetto stile Silverstone. Domani è un altro giorno anche perché i piloti al verde scateneranno i cavalli per infilarsi nella Source e uscire indenni dalla curva del terrore che in passato ha anche decimato la gara. Superata la Source ecco subito la scalata e lo scollinamento dell’Eau Rouge per correre verso l’abbraccio della Raidillon. In questa prima sequenza si deciderà il destino della gara. E poi il rettilineo Kemmel che porta alla Les Combes e alla Malmedy, il breve allungo per infilarsi alla Rivage e lanciarsi in pieno alla Pouhon alla Fagnes fino alla Stavelot e poi Blanchimont e la chicane Bus Stop sinistra-destra che porta al punto di partenza. Per 44 volte Questo rimane il più bel circuito del mondiale! Chiedetelo ai piloti. Loro non hanno dubbi. (Ore 16:00)

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