Spa-Francorchamps. Due capolavori incompleti. Non per sopravvenuta morte dell’autore, come per la “Turandot” di Giacomo Puccini. Qui gli autori sono due Raikkonen e Hamilton. La pioggia arrivata negli ultimi 8 minuti di gara, pur distribuendo equamente rischi e insidie, ha elargito la vittoria a Lewis Hamilton togliendola al protagonista assoluto della gara, Kimi Raikkonen. La Fia due ore e mezza dopo ha tolto la vittoria ad Hamilton, ritenuto reo d’una scorrettezza ai danni di Raikkonen, e l’ha elargita a Massa. Dal momento che le vittorie morali nello sport non esistono, o sono pura ipocrisia di chi le concede, Iceman è uscito oggi dalla corsa al titolo mondiale piloti definitivamente, dopo esservi rientrato prepotentemente con una gara degna del suo blasone. Rimangono da qui al Brasile solo 2 protagonisti: Lewis Hamilton e Felipe Massa, promosso vincitore dopo una gara anonima (qualcuno dice “ragionata”. L’orologio delle beffe. Ore 14:04”: parte bene Hamilton ma parte benissimo Raikkonen che rimonta Kovalainen e sul rettilineo dopo il Raidillon supera anche Massa e si mette a tallonare la McLaren dell’inglese. 14:08”: pressato da Raikkonen Hamilton si gira alla Source, riprende bene ma sulla salita che porta a Les Combes Raikkonen lo infila. Questi i presupposti del capolavoro che Raikkonen ha poi musicato giro dopo giro, volando sicuro verso il successo che lo avrebbe rimesso in gara per il titolo iridato. Ore 15:12”: 37.mo giro, comincia a piovere. Tra sorpassi di doppiati e intemperanze di Hamilton il distacco tra Raikkonen e l’inglese si mantiene con distanza di sicurezza per il finlandese che evita solo di incorrere negli stessi errori di irruenza del rivale. Ore 15:22”, 42.giro: Hamilton affianca Raikkonen alla Bus Stop, il finlandese tiene la traiettoria, l’inglese va nella zona di fuga ma quando rientra non si mette dietro ad Iceman, come da regolamento, lo affianca e alla Source per effetto della scia si trova nella posizione migliore per passare. Ore 15:24”, 43.mo giro: piove forte e a turno Hamilton e Raikkonen fanno pericolose escursioni per prati e ghiaia, prendendo e perdendo la testa della gara in un duello che si annuncia fino all’ultimo metro ma alla Bus Stop la Ferrari va in aquaplaning incontrollabile e sbatte rovinosamente contro le barriere. E’ la fine! Ore 18:00: dopo gli accertamenti e le testimonianze arriva la sentenza della Fia che aveva messo sotto indagine Hamilton: 25 secondi di penalizzazione, terzo posto, secondo ad Heidfeld, primo a Massa!. Il Gran Premio del Belgio è tutto in questi estremi temporali racchiusi tra l’ora di partenza, la quasi ora di arrivo e l’ora della sentenza. Quando Raikkonen è sceso mestamente dalla Ferrari rovinata, rocambolescamente in quel momento ancora in testa, mancavano 7 chilometri e 2 minuti alla bandiera a scacchi. Quando Hamilton ha ricevuto la notizia della retrocessione era stato già festeggiato e si stava godendo il meritato trionfo. Perché non c’è dubbio che ha lottato con grande ardore e grande determinazione e tra lui e Raikkonen nessuno si aspettava uno scambio di cortesie in gara.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.