Monza – Dopo la spy-story la beffa-story. L’anno scorso la McLaren venne sbattuta fuori dal campionato ed entrata in confusione mentale perse anche il titolo piloti. Anche quest’anno Hamilton rischia la resa dopo che domenica in Belgio gli è stata tolta la vittoria. Consegnata a Massa, anonimo protagonista della gara, che al più meritava il terzo posto se Raikkonen fosse arrivato al traguardo dopo aver dominato il gran premio. Se a qualcuno la vittoria doveva essere data, nel caso si sarebbe trattato di una restituzione, quello è Raikkonen. Perché la manovra ritenuta non regolare di Hamilton ha innescato quel che ne è seguito, ovvero anche lo sbatacchiamento della Ferrari di Iceman contro le barriere.
Escludo, però, che dietro la decisione della Fia ci sia una regia che è però diventata il paradigma di una F.1 non più credibile sul piano sportivo.
Con questa zavorra di veleni (la McLaren ha proposto appello) si va verso Monza, la prima delle gare in cui Raikkonen si dovrebbe mettere al servizio di Massa. Dubito che ciò avverrà . Il finlandese ha tutte le sante ragioni da quì alla conclusione di dimostrare che solo circostanze negative gli hanno negato il bis iridato. Senza dimenticare che l’anno scorso a questo punto aveva un ritardo di 17 punti, oggi 2 in più, e che in tre gare riuscì a scalare la vetta.
Massa avrà motore nuovo, Raikkonen no. Come Hamilton. Ciò non significa che il brasiliano debba essere dato per favorito. Se piovesse domenica anche in Brianza ne vedremo quanto e più che a Spa. Il G.P. d’Italia sarà  la gara delle rivincite. Massa non può fare sogni tranquilli.
E quel che potrebbe rovinargli la festa è la sua ambizione che non è temperata dalla modestia. Non disse alcuna parola di conforto a Raikkonen in Francia quando il finlandese fu costretto a cedere la vittoria per la rottura del collettore di scarico. Domenica in Belgio ancora peggio. Che al box della McLaren abbiano fatto salti di gioia quando Raikkonen rovinò con la Ferrari contro le barriere è obiettivamente accettabile anche se non è gesto squisitamente sportivo esultare sulle disgrazie altrui. Ma che Massa abbia detto <<li ho visti combattere, speravo che si danneggiassero>> non è condivisibile da nessun punto di vista.
I tifosi della Rossa sono con Raikkonen, forse anche per questo. <<Non mollo, vado a Monza per vincere>> ha detto a Raikkonen. Uomo di ghiaccio è, stupido no!
Il week-end aprirà secondo il modulo ormai noto: libere 1 venerdì mattina, libere 2 nel pomeriggio, libere 3 sabato mattina e nel pomeriggio le qualifiche. (ore 09:00)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.