Alla fine la McLaren ha deciso di ricorrere. Il team di Ron Dennis presenterà appello contro la sanzione di 25″ costata a Lewis Hamilton la vittoria nel GP del Belgio. Il pilota inglese, primo al traguardo nella gara disputata domenica a Spa, era così retrocesso in terza posizione dietro alla Ferrari di Massa e ad Heidfeld, punito per il taglio di una chicane a due giri dalla fine. Ma la Fia ha fatto sapere che non esaminerà il caso prima del 28 settembre.
“Confermiamo di aver presentato il ricorso alla Corte d’appello della federazione internazionale – ha fatto sapere Martin Whitmarsh, amministratore delegato della McLaren, dal sito della scuderia – ci hanno confermato due volte che la posizione era stata restituita in maniera corretta. Se al Race Control avessero espresso perplessità sull’azione di Lewis, gli avremmo detto di far passare Kimi per la seconda volta”. Le Frecce d’argento propongono anche una nuova e più estesa versione dei fatti fornita da Hamilton.
“Nelle fasi finali della gara – spiega Hamilton – stavo guadagnando su Kimi in maniera evidente e a 3 giri dalla fine mi sono avvicinato abbastanza per tentare un sorpasso all’ingresso dell’ultima chicane. Lui ha risposto e non mi ha lasciato spazio all’interno: l’unico modo per evitare una collisione era tagliare la seconda parte della chicane. Sono passato davanti a Kimi e ho rallentato sul rettilineo, per consentirgli di tornare al comando. Anche il team, via radio, mi ha ordinato di agire in questo modo. Io, del resto, lo avevo già fatto. Kimi è passato sul traguardo davanti a me e con una velocità superiore alla mia di 6,7 km orari, dopo aver lasciato strada a Raikkonen, mi sono spostato dal lato sinistro della pista al destro. Mi sono messo in scia, ho attaccato all’interno alla prima curva e ho superato Kimi in staccata”.

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