Singapore. Copia e incolla. Prendi i tre primi classificati delle libere 2 e incolla nell’ordine d’arrivo delle libere 3. Primo Alonso, secondo Hamilton, terzo Massa. Ma in questa circostanza lo spagnolo è stato ancor più perentorio, 1’44”506, ed ha dato 613 millesimi all’inglese e 740 al brasiliano. Una bella botta di oltre mezzo secondo.  E che la Renault stia cercando di rompere le uova nel paniere a Ferrari e McLaren lo ha dimostrato il quarto posto di Piquet appena 130 millesimi da Hamilton e il battito di ciglia di 3 millesimi da Massa. Stasera (qui le 22:00, in Italia le ore 16:00) ne sapremo di più.
Sappiamo già, però, che Hamilton continua ad essere più veloce di Massa. In questa occasione 127 millesimi dopo che nelle libere 1 e 2 era riuscito a dare al rivale 80 millesimi nella prova d’approccio e 39 nella seconda. E’ presto per arrivare a definitive conclusioni e quasi certamente la pole position i due se la giocheranno in forza d’un maggiore o minore carico di benzina. Sempre che Alonso non faccia il guastafeste.
L’ultima ora di prove libere per Raikkonen è finita 15 minuti prima dello scadere. Uscito dai box con l’ennesima modifica,  in una delle curve più insidiose del pericoloso tracciato il finlandese è arrivato lungo e piuttosto che forzare ha preferito la via di fuga nella quale è rimasto intrappolato di traverso sia perché la retromarcia non ne ha voluto sentire di fare il suo dovere sia perché i commissari di gara hanno dimostrato una volta di più di essere inesperti, incapaci e lenti e non sono riusciti a metterlo in linea di marcia. Ad Iceman, piuttosto che rischiare il surriscaldamento del motore, non è rimasto che spegnere e concludere anticipatamente il test. Del quale ora gli mancano notizie importanti, soprattutto per quanto riguarda la variante di assetto che gli era stata proposta e le gomme dure. Dovrà inventarsi qualcosa per rientrare in gioco in qualifica.
Che potrebbero svolgersi sotto la pioggia, secondo un ultimo preoccupante bollettino meteo. Il che rimescolerebbe le carte e probabilmente agevolerebbe il compito della McLaren.
Intanto, però, oltre ai dilettanti allo sbaraglio che svolgono il ruolo di commissari di gara il circuito continua a dimostrare tutta la sua pericolosità, soprattutto a causa dei cordoli che sembrano autentiche rampe di decollo. Come è successo al malcapitato Sutil, la cui Force India preso in pieno il cordolo in una chicace si è sollevata da terra ed è poi atterrata contro le barriere: pilota illeso ma monoposto distrutta. (ora italiana 14:30).

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.