Singapore – Nella notte di Singapore sopra le luci fantasmagoriche della città e del circuito di Marina Bay splende il sole di Fernando Alonso. Un anno dopo Monza l’aquila di Oviedo è tornata a ghermire la vittoria. Col vecchio amore Renault con cui ha conquistato due titoli iridati. Ha vinto sfruttando le circostanze impreviste, con perfetta scelta strategica del box, con la forza agonistica e la maestria del pilota sopraffino che si inebria sentendo il profumo della vittoria ma rimane lucido e sereno nei momenti topici della gara.
Le ali alla vittoria di Alonso le ha messe il suo compagno di squadra Nelsinho Piquet che al 14.mo giro ha distrutto la sua Renault nella curva sotto la tribuna dello stadio chiamando in causa la safety car. In quel momento la Ferrari di Massa era saldamente in testa, la McLaren di Hamilton seguiva a poco più di 2 secondi, la Ferrari di Raikkonen terza era in prepotente rimonta (Kimi ha fatto il giro record rimasto imbattuto, 1’45″599) girando oltre mezzo secondo più veloce dei due davanti.
Entrata la safety car mentre gli altri team sfruttavano la favorevole circostanza e si sono preparati per affrontare al seguito della gara, Ferrari e McLaren concentrate su un esasperato marcamento ad uomo hanno ritardato di richiamare in pit lane i rispettivi piloti per rabocco e cambio gomme. Quando lo hanno fatto si sono rese conto che da quel momento avrebbero fatto una gara ad handicap. In più Massa per un guasto del semaforino è partito prima della conclusione delle operazioni e il violento strappo ha divelto il tubo e si è portato a spasso il terminale per tutta la pit lane innaffiandola di carburante. E, al peggio non c’è fine, ha lasciato la piazzola quasi intercettando la Force India di Sutil, manovra che gli “regalato” una penalizzazione.
Quando i due ferraristi sono tornati in pista, Raikkonen si è trovato dodicesimo e Massa ultimo. Hamilton ottavo. Davanti Rosberg, Trulli, Fisichella, Kubica e Alonso, nell’ordine.
Rosberg e Kubica hanno ricevuto la notizia della penalizzazione per essere usciti dalla pit lane col rosso e quando gli altri sono rientrati per le loro soste Alonso si è trovato in testa, che non ha più mollato.
Lo spagnolo, partito dalla quindicesima posizione in griglia, ha legittimato il successo con un finale entusiasmante. Una seconda safety car a 11 giri dalla conclusione per un incidente a Sutil ha riavvicinato alla Renault la Williams di Rosberg, la McLaren di Hamilton, la Toyota di Glock e la Ferrari di Raikkonen ma alla ripresa delle ostilità il due volte campione del mondo è andato via sicuro e insuperabile sul viale del successo. Anche Rosberg ha tenuto a bada Hamilton al quale al tirare delle somme va bene il terzo posto che respinge Massa (tredicesimo su 14 al traguardo) a 7 punti. Per la Ferrari conclusione ancora più drammatica perchè Raikkonen a 4 giri dalla conclusione nel forzare l’inseguimento a Glock è incappato su uno dei cordoli idioti del circuito, la sua Ferrari si è sollevata planando rovinosamente contro le barriere. Hamilton a più 7 da Massa, sorpasso McLaren nella classifica costruttori grazie ai 7 punti di Hamilton (Raikkonen anonimo, decimo). (ora italiana 17:00)

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