Kuala Lumpur – Scacco alla Regina. Se sarà scacco matto lo scopriremo domani a conclusione dei  56 giri del Gran Premio di Malesia, seconda gara della stagione 2008 di F.1. La Ferrari si è appropriata di quella prima fila che in Australia le era sfuggita (ma non solo quella) ed ha ricacciato indietro la McLaren Mercedes trionfatrice di Melbourne. Tanto per mettere le cose in chiaro. Tanto più indietro le McLaren Mercedes in quanto sono state retrocesse di cinque posizioni dai commissari di gara per avere ostacolato nelle fasi di rientro la Bmw di Heidfeld che invece era ancora impegnato nel suo giro veloce. Infatti sia Kovalainen, sia Hamilton hanno perso le posizioni acquisite sul campo e muoveranno rispettivamente dall’ottava e nona posizione.
La pole position l’ha fatta Felipe Massa. Sua  decima, 196.ma per la Ferrari.  Il tempo del brasiliano è unico: 1’35”748. Meno 482 millesimi su Raikkonen, secondo, 865 millesimi su Kovalainen, terzo, 961 millesimi su Hamilton, quarto. Distacchi compresi tra quasi mezzo secondo e quasi un secondo. Strategie diverse per i quattro piloti, ovviamente. Massa sarà più veloce in avvio, ma non è detto che Raikkonen di solito più veloce in partenza non riesca a prendere subito la testa. Comunque il finlandese dovrebbe fermarsi dopo il compagno di squadra. Così dovrebbero fare i due McLaren Mercedes. Ma la retrocessione delle due monoposto d’argento manterrà in tilt le strategie programmate dal team di Woking.
Qui si fa una sola sosta. Se la pioggia, attesa per le qualifiche ma non arrivata, confermata domani per la gara, non scombussolerà i piani di battaglia dei team che puntano alla vittoria a vantaggio di altri che in condizioni normali potrebbero solo sognarla. L’anno scorso Massa si fermò al giro n.17, Raikkonen al 18.mo come Alonso, Hamilton al 20.mo. Vinse Alonso davanti ad Hamilton, Raikkonen terzo e Massa quinto dopo Heidfeld con la Bmw.
La griglia di partenza annuncia bagarre iniziale non solo per le due file di Ferrari e McLaren Mercedes ma perché ora in seconda fila ci sono la Toyota di Trulli e la Bmw di Kubica, notoriamente due che nelle fasi di avvio se devono fare a sportellate non sono secondi a nessuno. E a conclusione del lungo rettifilo dove si toccano i 300 km/h il “mucchio selvaggio” sarà costretto ad una frenata micidiale per un tornantone verso destra da seconda marcia a 75 km/h. Frena prima tu che poi freno io, vedrete che la prima curva di Sepang potrebbe rivelarsi più letale di quella in cui sette giorni fa all’Albert Park  sono affondati sei piloti.
La top ten della griglia stravolta dalla decisione

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.