GP Malesia, Hamilton squalificato e Trulli riparte da +8, mentre la Ferrari...

GP Malesia, Hamilton squalificato e Trulli riparte da +8, mentre la Ferrari pensa alla sua riscossa…

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Kuala Lumpur – Clamorosa decisione della Fia che, dopo avere riconvocato e riascoltato a Sepang Lewis Hamilton, ha deciso “alla luce dei nuovi elementi presi in considerazione che il comportamento di Lewis Hamilton e della McLaren sono stati contrari al regolamento”.
Torna sul podio quindi, il legittio “possessore”, Jarno Trulli (Toyota) che si era qualificato terzo dopo la bandiera a scacchi all’Albert Park di Melbourne, e poi era stato sanzionato di 25 secondi per aver superato Hamilton in regime di safety-car, e retrocesso quindi al 12.mo posto. La Federazione internazionale ha deciso di riaprire il caso alla luce di nuovi elementi ed escludere il campione del mondo in carica (e la sua McLaren) dalla classifica del gp d’Australia. <<Hamilton – ha dichiarato Trulli – era davanti a me nel caso incriminato tra la curva 4 e la curva 5. Ha chiaramente ridotto la velocità e si é portato sul lato estremo opposto del circuito rallentando la macchina di molto, tanto è vero nel momento in cui ho sorpassato Hamilton eravamo a 80 km/h. Questo è riportato anche dalla telemetria che oggi abbiamo presentato alla federazione. Personalmente ho pensato che Hamilton in quel momento avesse un problema. Il regolamento dice che se la macchina davanti a te non riesce ad avere una andatura adeguata per stare dietro alla safety-car e rallenta vistosamente, allora si ha la possibilità di sorpassare e questo è quello che è successo. Ci sono tutte le evidenze. In più ci sono evidenti registrazioni che confermano la mia tesi. Oggi non hanno fatto altro che riascoltarmi perché la Federazione aveva delle prove più evidenti, nelle quali si chiarisce che io non ho infranto il regolamento, questo è sicuro. La Federazione – ha concluso Trulli – ha avuto buon senso. Hanno capito che il caso era talmente grave da meritare di essere riconsiderato. C’erano le prove che io non ho infranto il regolamento>>. E Intanto domani il circuito di Sepang, in Malesia, aprirà la sua pit line per dare vita al secondo appuntamento della F.1 2009. La Ferrari ha lasciato Melbourne con le ossa rotte e i traumatologi si stanno dando da fare per rimettere in sesto la colonna vertebrale spezzata dalla baldanza della Brawn e saldare le fratture sparse procurate da Red Bull, Bmw, Renault , McLaren e finanche Toro Rosso le quali all’Albert Park hanno dimostrato di potere contrastare l’attuale supremazia della Brawn che si attribuisce a diffusori ritenuti illegali. Tutti, tranne la Ferrari.
Le Idi di Marzo sono fatali per la Rossa. L’anno scorso, 16 Marzo, arrivò favorita a Melbourne dopo il  doppio titolo iridato 2007 e le prese di santa ragione. Domenica scorsa, 29 Marzo, ha replicato, non a gentile richiesta. E non da favorita. Dal momento che il nuovo regolamento ha messo le 10 squadre su un piano di parità iniziale: partite dal foglio bianco e realizzate la monoposto dei vostri sogni. O dei vostri incubi.
Quest’anno come l’anno scorso Kuala Lumpur chiama a singolar tenzone sette giorni dopo Melbourne. Nel 2008 il recupero della Ferrari è stato puntuale; quest’anno non è neanche probabile, nonostante Sepang sia un circuito con due lunghi rettilinei buoni per esaltare il kers e nonostante le assicurazioni del progettista greco Nick Tombazis secondo il quale <<ci vorrà meno di quanto si possa pensare>> per rendere competitive le Rosse. Ma forse è veramente sincero Stefano Domenicali che ammette, non rassegnato, <<inutile girarci intorno; con i radicali cambi di regolamenti che ci sono stati e la necessità di concentrarci sulla lotta al titolo 2008, abbiamo concesso agli avversari 4-5 mesi di ricerche a livello aerodinamico>>.
La verità è, errori di strategia a parte ma altrettanto determinanti, che se la sentenza di metà Aprile dovesse dare ragione a Brawn, Toyota e Williams, la Ferrari prima di Montecarlo non sarà in grado di presentare una monoposto con i diffusori larghi.
C’è anche un’altra considerazione da fare: l’anno scorso tra Melbourne e Sepang la Ferrari ha potuto fare dei test, anche a casa; quest’anno non si possono fare test per i quali ci sono solo le prove libere. Ed allora Tombazis dovrebbe spiegare come farà a risolvere i problemi, da lui stesso definiti a 360 gradi, ovvero <<problemi di aerodinamica, affidabilità e prestazioni>>.
E’, altresì, avvilente e non dispone gli innamorati della Signora in Rosso alla tolleranza affettiva, aspettare la sentenza di Parigi del 14 Aprile sui contestati diffusori. Bisognava, e bisogna, pensare al risultato dei singoli gran premi e poi quel che verrà in più ben venga. Come hanno fatto le altre scuderie che il Venerdì all’Albert Park sembravano anch’esse nella spirale d’una crisi comune salvo poi rivelare Domenica in gara doti di recupero che inducono alla ammirazione incondizionata. Anche fortunate? La fortuna aiuta gli audaci.
Domenica a Sepang sono previsti temporali. Una notizia che non conforta i ripetenti. Ma…
Non vogliamo pensare ad una Ferrari comparsa anche in Malesia, né ci attendiamo che faccia sfaceli come una dea vendicatrice ma che dia segni di vitalità e di potenzialità necessarie per costruire una stagione da protagonista. I tempi sono mutati, lo abbiamo già visto, e tutto va fatto in fretta ma bene perché le occasioni non siano lasciate infruttuose e si arrivi alla fase calda del campionato con la possibilità integra di svolgere un ruolo determinante tra i piloti e tra i costruttori.
Forse la Brawn da domani riprenderà a fare la Ferrari e Domenica Button a fare lo Schumacher, ovvero “pronti via e ci vediamo all’arrivo”. Ci può ancora stare. A patto che le due Rosse siano in condizioni  di aerodinamica, affidabilità e prestazioni tali da non prendere un’altra umiliante lezione. (ore 09:00, in Italia)

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