Sepang – La squalifica di Lewis Hamilton decisa a tavolino ieri dalla Fia ha fatto “cadere la prima testa”.
Si tratta di Dave Ryan che è stato sospeso dal suo ruolo di direttore sportivo della McLaren Mercedes. Lo ha reso noto il team manager Martin Whitmarsh con un comunicato in cui si legge: <<Il suo ruolo negli eventi della scorsa domenica, in particolare il suo comportamento con i commissari di gara della Fia ha causato serie ripercussioni al nostro team, per le quali ci scusiamo. Per questo ho deciso di sospenderlo, e lui ha accettato la mia decisione>>.
Ryan lavorava per la scuderia di Woking dal 1974. Intanto sulla stampa britannica continuano le indiscrezioni circa la possibile squalifica di Hamilton, che potrebbe essere costretto a saltare diverse gare e gli “insulti” che hanno ad ogggetto il campione del mondo britannico.
Ad aprire il fuoco contro l’ex-cocco di casa ci pensa il “Daily Mail” che titola l’inserto sportivo con un inequivocabile “Lewis the liar” (ovvero, “Lewis il bugiardo”) e foto del pilota con una mano sugli occhi, più per la vergogna che per coprire le (peraltro inesistenti) lacrime. Stessa immagine (e stesso titolo) scelti anche dal “Sun”, che rincara poi la dose con un “Lewis shamed” per dare meglio l’idea della gravità di quanto fatto dall’inglesino che, con la McLaren, ha violato l’articolo 151 del codice sportivo, nascondendo deliberatamente delle prove ai commissari di gara dopo Melbourne. E “Liar Lewis” lo è anche per “Daily Sport” e “Daily Star”, con quest’ultimo che nelle pagine interne chiosa pure un velenoso “Lewis: hero to zero”, sottolineando come Hamilton rischi ora di essere espulso dal campionato e con lui il team.
Ed in effetti pare che le sanzioni per Lewis non siano finite, infatti la FIA ha intenzione di continuare, così come ha riferito un portavoce a Parigi: <<La situazione è molto grave, dunque non possiamo escludere ulteriori sanzioni>>.
Il danno maggiore senza dubbio sta nella rovina dell’immagine di campione del mondo, che fra le altre cose oggi in conferenza stampa a Sepang ha giocato ad penoso “ scarica barile” affermando: <<Sono stato mal consigliato, non sono un bugiardo, non sono un disonesto. Io faccio gioco di quadra e ogni volta che mi è stato chiesto di fare qualcosa, l’ho fatta. Questa volta ho realizzato di aver commesso un errore grave che mi sta costando caro>>. In pratica Lewis ha intermente addossato la responsabilità dell’accaduto a Dave Ryan, il d.s. della McLaren che è stato sospeso dal team e che ora, purtroppo, dà tanto l’idea di essere l’agnello sacrificato in nome del campioncino inglese. Ma esiste ancora il sano spirito sportivo e la lealtà che dovrebbe accompagnarlo? Alla luce dei fatti ci permettiamo di dubitarne. (ore 14:00)