Kuala Lumpur – Persino la McLaren è riuscita a tenersi a galla nella palude della Malesia. La Ferrari è affondata vergognosamente.
<<E’ finita come era cominciata – è il laconico commento di Massa – Non poteva andare diversamente. Finché la monoposto dimostrerà questi limiti non basteranno  neanche gli straordinari>>.
Kimi Raikkonen non smette di “leccare” il gelato con cui si consola dopo il ritiro causa kers all’asciutto dell’hospitality home. <<Non è che sarebbe finita meglio. Il team ha deciso per le gomme da pioggia. Non ho avuto niente da obiettare e ho obbedito perché loro hanno le immagini del meteo non io. Per tre giri sono andato come su un caterpillar, ho rovinato le gomme..Il resto lo sapete anche voi. Il futuro? lo vedo nero, a prescindere dalle decisioni che saranno prese a Parigi>>.
Ross Brawn si coccola Button mentre più distante un corrucciato e scontento Barrichello non riesce a condividere la gioia dei due: <<Siamo stati fortunati – dice Brawn con falsa modestia – La decisione di non fare più riprendere la gara mi sembra giusta. Non c’era più i presupposti necessari di sicurezza. L’appello di Parigi non ci impensierisce. Abbiamo la coscienza a posto>>.
Nico Rosberg non è affatto contento: <<Devo dire che dopo quell’avvio speravo di fare meglio, quando ho visto Jenson in testa ho capito che la Brawn andava veramente più forte ma mai avrei immaginato che rimescolate le posizioni a causa della pioggia mi sarei trovato all’ottavo posto>>.
Lewis Hamilton alla fine se l’è cavata col settimo posto e se non avesse fatto la sceneggiata di Melbourne dopo due gare avrebbe sommato anche un quarto insperato posto, insperato come questo in Malesia: <<Non potevo immaginare questa posizione ma ho sempre lottato. Aspetto serenamente le decisioni che saranno adottate a Parigi>>. (15:30 in Italia)