Kuala Lumpur – A Parigi il prossimo 14 Aprile la Corte d’Appello internazionale non discuterà solo del problema dei diffusori, ma anche dell’eventuale ulteriore sanzione da infliggere alla McLaren per il comportamento scorretto tenuto nel Gran Premio di Australia da Lewis Hamilton, a suo dire impostogli dal team.
Il presidente della FIA, Max Mosley, infatti, ha dichiarato:<<Un un rapporto formale deve ancora essere inviato al Consiglio Mondiale della federazione, se ci sarà, sarò uno di quelli che deciderà i provvedimenti da prendere. Quindi, non posso dare ora il mio parere sulla situazione>>.
Secondo un articolo pubblicato dal quotidiano Sunday Times, la McLaren avrebbe perso il controllo della situazione dopo che lo scandalo e’ scoppiato. Il più arrabbiato per tutta la situazione sarebbe il padre e manager del pilota britannico, Anthony Hamilton, tanto che Bernie Ecclestone al News of the World ha dichiarato: <<Lewis è molto dispiaciuto dalla situazione, ma lo è ancora di più suo padre, che non accetta che suo figlio sia chiamato imbroglione>>.
Il team manager della McLaren Martin Whitmarsh, colpito in pieno dalla querelle, ha in queste ore anche dovuto smentire le voci che lo davano lontano dalla squadra dopo lo scandalo delle bugie in Australia. Si sa che l’ex direttore sportivo Dave Ryan e Lewis Hamilton abbiano mentito ai commissari della FIA in Australia, ma quando è arrivato in Malesia Whitmarsh ha insistito che questo non fosse vero. Nel paddock c’è un po’ di indignazione per come un impiegato di lunga data del team sia stato cacciato come un capro espiatorio.
<<Quando si commette un errore di tale natura, ed imbrogli molta gente, non è una sorpresa – ha ammesso Whitmarsh al quotidiano Guardian, a Sepang – Certo che ho considerato la mia posizione. Ma, dopotutto, credo che sia il mio lavoro portare la squadra fuori da questa situazione, con l’aiuto dei miei collaboratori >>, ha concluso. (ore 11:00)