Kuala Lumpur – Dimenticata Melbourne. Almeno in parte. Sul podio il trionfo Rosso non è stato completo. All’appuntamento con la gloria è mancato Felipe Massa. Se a 26 giri dalla conclusione la Ferrari del brasiliano non fosse finita nella sabbia di decelerazione (errore del pilota o improvviso cedimento meccanico? Le fonti ufficiali, al solito, tacciono) il trionfo di Kimi Raikkonen sarebbe stato “guarnito” dal secondo posto del compagno di squadra. Per la Signora in Rosso sarebbe stato il riscatto completo.
Ha (stra)vinto, quindi, Iceman. Dominatore di una gara mai messa in discussione neanche da Massa il quale dopo la prima parte in testa, ceduto il bastone del comando al compagno di squadra uscito dal rifornimento davanti a lui, lo ha visto progressivamente allontanarsi verso il meritato orizzonte di gloria che purtroppo a lui è sfuggito. Raikkonen avrebbe potuto prendere la testa della gara già nella fase di avvio ma con la saggezza del leader, che è, ha voluto rendere omaggio alla pole position di Massa e pur avendolo sopravanzato ha frenato quel tanto da permettere al brasiliano di entrare davanti nel primo tornante e fare la prima parte di gara in testa.
Una volta ristabilita la gerarchia Raikkonen ha cominciato ad infilare giri veloci uno dopo l’altro mettendo subito 4 secondi tra sé e il compagno di squadra e scavando nelle stesse occasioni l’abisso incolmabile da tutti gli altri avversari.
Sedicesima vittoria in carriera per il finlandese, seconda in Malesia (ha vinto nel 2003 con la McLaren Mercedes),  successo n. 202 per la Ferrari, quinto a Sepang  nelle dieci edizioni del Gran Premio fin oggi disputate (i precedenti 4 tutti di Michael Schumacher). La terra cara ad Emilio Salgàri continua ad essere maledetta per Massa, anche quest’anno partito dalla pole ma ancora non sul podio per un desolante bottino di zero punti dopo due gare.
La McLaren Mercedes esce completamente sconfitta più di quanto non dicano il terzo posto di Kovalainen e il quinto di Hamilton. Dei due meglio ha fatto il finlandese, non tanto per il terzo posto conquistato quanto per tutto quello che ha fatto nell’intero week-end, una spanna superiore all’ambizioso compagno di squadra vincitore a Melbourne. Hamilton deve ritenersi fortunato se alla fine è riuscito a conquistare il quinto posto col bottino di punti che gli ha consentito di stare ancora davanti a Raikkonen, il quale però è solo 3 punti indietro, alla pari con Nick Heidfeld.
La McLaren in questa gara è stata non solo nettamente inferiore alla Ferrari ma anche in affanno nel confronto con la Bmw – che ha conquistato il secondo posto con Robert Kubica, agevolato dall’uscita di scena di Massa –  della Toyota  – che con Trulli ha respinto ilo tentativo estremo di Hamilton di arrivare quarto al traguardo – e persino della Red Bull Renault di Webber (settimo a

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.