Manama – Sole stamane e già rovente alle ore 10 (le 9 in Italia) la sabbia del deserto circostante ma anche il tracciato del Sakhir insidioso a causa della sabbia portata dal forte vento che soffia da Sud-Ovesta a 20 km/h, annuncio affatto rassicurante di una tempesta di… sabbia che dovrebbe investire la zona Domenica poco prima della gara. Dopo la pioggia torrenziale malese e cinese finalmente il sole ma con preoccupazioni diverse. Intanto perché la sabbia rende continuamente instabile la pista ed i piloti in momenti diversi si trovano a dovere fronteggiare problemi di grip. Il valzer del “fuoripista” ha coinvolto un po’ tutti i piloti ma quello che avrebbe potuto compromettere  il week-end è stato Kimi Raikkonen che durante un’escursione non gradita  ha evitato per millimetri l’impatto col muretto di sicurezza.
Se è vero che qui la materia prima è la sabbia ecco spiegato perché per molti questa gara potrebbe rappresentare l’ultima spiaggia. Ed allora tutti al lavoro rispettando il gioco del  nascondino del primo turno di prove libere.
Nasconditi tu che mi mostro io. Lewis Hamilton riesce a infilare 1’33″647 sul giro di chilometri 5,412 che rimarrà ineguagliato ed al quale nel finale di turno, ma con gomme morbide, si sono avvicinate più delle altre le Bmw di Heidfeld e Kubica, rispettivamente secondo e terzo a 260 e 291 millesimi dall’inglese, contravvenendo alla regola del team che di solito il Venerdì preferisce rimanere in ombra per poi eventualmente piazzare il colpo in qualifica.
Alle spalle di questi tre piloti, gli unici nel range dell’1’33”, nell’ordine la Williams Toyota di Rosberg, la BrawnGP di Button, la McLaren di Kovalainen e la BrawnGP di Barrichello.
Tra quelli che possiamo ritenere siano stati più partecipi al gioco del nascondino forse possiamo inserire Webber e Vettel, nono e dodicesimo con le Red Bull Renault, Piquet e Alonso, tredicesimo e diciottesimo, con le Renault, Trulli e Glock, quindicesimo e diciassettesimo, con le Toyota.
Questa partecipazione la si deve escludere per la Ferrari che ha il solo interesse e il solo scopo di dimostrare prima che può di avere recuperato quella minima parte del gap dimostrato nelle prime tre gare su un circuito sul quale nel corso dei test invernali è stata la migliore in assoluto con Raikkonen. Stessa configurazione aerodinamica adottata in Cina ma una mattinata di lavoro differenziato per i due piloti. Massa, infatti, ha rimontato il kers sulla sua Rossa, Raikkonen ha girato senza. La differenza prestazionale tra il brasiliano e il finlandese nel loro giro migliore è stata di 238 millesimi, ovvero poco più di 2 decimi. Quindi 2 decimi in meno del vantaggio di 4 a giro stimato che il kers dovrebbe dare. Non ci siamo. Soprattutto nel confronto sia con monoposto che il kers adottano (le due McLaren, la Bmw di Heidfeld) sia con quelle che non hanno il sistema di recupero energia (la Bmw di Kubica, Williams e BrawnGP) che hanno preceduto le due Ferrari. (11:00 in Italia)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.