Button riprende il discorso interrotto in Cina

Button riprende il discorso interrotto in Cina

Manama – Scusate se sono mancato all’appuntamento di Shangai. Eccomi puntuale all’ora della terza vittoria. La BrawnGP trionfa sul Sakhir, terzo successo in quattro gare ancora con Jenson Button, ancor più leader incontrastato del campionato anche perché l’unico che potrebbe tenergli botta, il compagno di squadra Barrichello, riesce male a interpretare il ruolo di rivale in affari d’oro. Col senno di poi c’è da dire che se la Toyota avesse usato la testa e avesse continuato ad usare gomme morbide fino all’ultimo cambio la musica poteva essere diversa. Ma, come usa dirsi, contano i fatti e non le ipotesi.
I fatti dicono che Button ha messo in fila tutti, a partire dal suo compagno di squadra Rubens Barrichello, protagonista di una gara con alti e bassi e alla fine solo quinto posto, preceduto dal ragazzo terribile che pensa al titolo piloti Sebastian Vettel con la Red Bull Toyota, dall’indomito Jarno Trulli con la Toyota, e persino da Lewis Hamilton eroico con una McLaren in ripresa. La Ferrari con Kimi Raikkonen dopo tre gare di apnea ha tirato fuori la testa e ha preso una boccata d’ossigeno: un sesto posto e 3 punti che fanno morale.
Massa inconcludente per colpa sua. Nella fasi concitate della partenza ha chiuso la curva al compagno di squadra ed oltre alla sua gara stava per rovinare anche quella del finlandese. Gli uomini Ferrari potevano solo prendersi a schiaffi, o farsi prendere a schiaffi dal presente presidente Montezemolo. Il brasiliano è finito al quattordicesimo posto. Gli altri che hanno preso punti sono stati Glock, settimo, e Alonso ottavo.
All’ora della partenza (15 locali) a Sakhir ci sono37 gradi nell’aria, 50 sull’asfalto. Piloti tesi e motivati per la migliore partenza vista fin oggi. Tutte le vetture scattano al massimo delle loro potenzialità, quelle con il kers hanno lo sprint migliore, ma davanti Toyota, Red Bull e BrawnGP non vogliono cedere. Il più lesto è Glock che si mette davanti a Trulli, che prima soffre Hamilton e poi si riprende la seconda piazza. La BrawnGP, data per outsider alla vigilia, fa vedere però di avere le carte in regola per la vittoria. Dopo il primo stop, Button si piazza al comando, mentre la scelta delle gomme dure da parte delle Toyota non pare la più azzeccata. Vettel prende la scia di Button. La gara è avvincente e il kers aiuta i sorpassi. Sia la BrawnGP sia la Red Bull, però, ne fanno a meno e gli 80 cavalli in più regalati schiacciando bottone non fanno altro che far diventare epici duelli come quelli tra Vettel e Trulli, oppure Glock e Raikkonen.
Button arriva tranquillo sino in fondo mentre Vettel deve lottare per difendere la seconda posizione da Trulli che si accontenterà del terzo posto.  Hamilton chiude quarto e Barrichello, nonostante ce la metta tutta, non riesce a replicare le imprese di Button. Raikkonen difende strenuamente il sesto posto che di questi tempi vale oro. Alonso è ottavo, mentre a Webber non riesce la clamorosa rimonta dopo il brutto risultato delle prove. Kubica è il più deluso di tutti: solo diciottesimo il polacco dopo il terzo posto dello scorso anno. Il suo compagno Heidfeld diciannovesimo. (15:45 in Italia)

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