Trulli stupenda pole. Prima fila tutta Toyota

Trulli stupenda pole. Prima fila tutta Toyota

Manama – Il giorno della Toyota sotto il sole rovente del Bahrain sette giorni dopo il giorno della Red Bull sotto la pioggia battente della Cina. Il giorno dell’Italia e di Jarno Trulli, dopo Montecarlo e Spa-Francorchamps 2004 e Indianapolis 2005: quarta pole position in carriera. La vita comincia a 35 anni. Un po’ tardi per un pilota di F.1. Ma… meglio tardi che mai.
Prima fila tutta Toyota nella griglia del Gran Premio di Bahrain che si correrà domani pomeriggio (partenza ore 14:00 in Italia, saranno le 15 a Manama). Il team giapponese con sede a Stoccarda realizza un sogno in una stagione in cui viene indicato tra i favoriti ma fin oggi avara di soddisfazioni piene. Si comincia con prima griglia da padrona. Domani è un altro giorno, si vedrà. Ma i presupposti sono tali da indicare ancora Toyota come candidata preferita alla vittoria se non anche alla doppietta.
Che i due piloti Toyota siano meno carichi degli altri lo dimostra il fatto che sono gli unici ad avere spiccato 1’33”431 Trulli, 1’33”712 Timo Glock che pensava di avere soffiato il privilegio al compagno di squadra. Tutti gli altri della top ten dentro l’1’34”. A guardare i tempi strategie diverse. Aggressiva quella della Toyota, soprattutto se partirà subito con gomme morbide per fermarsi dopo 7-8 giri, più conservativa quella degli altri.
Per i quali la lettura del posizionamento in griglia permette considerazioni differenti. Le “grandi ammalate” McLaren e Ferrari hanno  manifestato l’intenzione di lasciare la lungodegenza. La Rossa di Maranello con entrambi i piloti, il team inglese (in attesa di giudizio il 29 Aprile per le bugie di Melbourne per la quale c’è la richiesta di clemenza inoltrata alla Fia da Martin Whitmarsh che teme pesanti penalizzazioni) solo con Hamilton. Il campione del mondo in carica occupa la terza fila col. quinto tempo (1’34”196). La Ferrari, dopo aver rischiato ancora una volta di perdere Massa nella Q2, parte col brasiliano (28 anni oggi) in quarta fila con l’ottavo tempo (1’34”818) e Raikkonen in quinta col decimo tempo (1’35”380) annunciando chiaramente una strategia che manderà all’attacco Felipe ed avrà nel finlandese l’asso da calare se e quando le vicende della gara lo consentiranno. Un buon viatico dopo i tracolli delle tre prime gare proprio nel gran premio in cui sarà al box il presidente della Ferrari Montezemolo che viene in Bahrain per suonare la carica alle sue truppe d’assalto ferme a zero punti. Il kers per Hamilton, Massa e Raikkonen potrebbe essere il valido supporto per guadagnare posizioni già in partenza.
La BrawnGP ha puntato tutto sulla gara, quando con i maggiori carichi di benzina per i run più lunghi le due monoposto dimostrano superiorità rispetto alle altre. Jenson Button partirà dalla seconda fila con il quarto tempo (1’34”044), Rubens Barrichello dalla terza con il sesto tempo (1’34”239”).
La Red Bull Renault ha perso uno dei suoi pezzi pregiati nella Q1 (causa traffico delle ore di punta nei momenti concitati per evitare il taglio Webber è rimasto intrappolato in ultima fila, risalito alla penultima per la penalizzazione di Sutil che lo ha danneggiato nel giro buono) e si presenta ai blocchi di partenza con Sebastian Vettel, seconda fila col terzo tempo (1’34”045) anch’egli con una strategia che ha guardato al podio piuttosto che alla pole.
La Renault ha lasciato per strada (nella Q2) Piquet che parte dall’ottava fila ed ha solo Alonso (quarta fila con 1’34”578) come fidejussione da presentare nel corso della gara per incassare il risultato che le è sfuggito in Cina. Anche Fernando, quindi, ha guardato in fondo ai 57 giri della corsa nella speranza di ritrovarsi sul podio.
La Williams Toyota promette nelle libere ma non mantiene né in qualifica né in gara. Nakajima tagliato nella Q2, Rosberg “miracolato” da quel taglio ma con una monoposto che ha potuto garantirgli solo la quinta fila (1’35”134 il suo tempo).
Nel reparto lungodegenti rimane la Bmw che qui l’anno scorso aveva fatto la pole con Kubica che poi aveva ottenuto il terzo podio alle spalle di Massa e Raikkonen. Il polacco ed Heidfeld a fatica e con straordinari di perizia sono arrivati alla Q2 e lì si sono fermati entrambi in settima fila.
La Force India Mercedes si era illusa che con i diffusori poteva almeno arrivare alla Q2 ma non ce l’ha fatta, la Toro Rosso continua tra discrete e pessime prestazioni e oggi sia Buemi sia Bourdais sono rimasti senza alcuna possibilità di giocarsi almeno una chance nel secondo taglio delle qualifiche.
Presupposti per uno spettacolo emozionante. Ma… se la tempesta di sabbia, che continua ad essere annunciata, dovesse arrivare neanche il direttore di gara oggi sa come domani potrebbe andare a finire. (15:00 in Italia)

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