Valencia – Formula Uno un mese dopo. Sarà cambiato qualcosa dopo la lunga sosta imposta dal calendario tra il Gran Premio d’Ungheria e il Gran Premio di Valencia che si corre domenica, undicesima gara della stagione? Nulla, se è vero che i team sono costretti dal regolamento alla completa inattività su pista e al più è loro concesso l’uso del simulatore. Che simula, appunto.
L’Hungaroring ha aperto la finestra del Circus su un campionato diverso da quello cui eravamo stati abituati. Sul circuito magiaro la BrawnGP ha definitivamente mostrato di non essere più imbattibile ed anzi si è rivelata attaccabile da più posizioni. Contestualmente la Red Bull ha continuato nel suo trend di forza e affidabilità ed ora si trova in condizioni di continuità di risultati migliori rispetto a quelli iniziali. Avuto riguardo delle promesse fatte e non mantenute da Williams e Toyota, l’elemento-disturbo di questa seconda parte della stagione è costituito da McLaren, che a Budapest è tornata sul podio più alto con Lewis Hamilton a conclusione di un week-end da assoluta protagonista che ha avuto Kovalainen quinto al traguardo, da Ferrari che si è “ritagliato” un secondo posto d’altri tempi con Raikkonen, da Renault, che partita dalla pole con Alonso si è rovinata la festa al primo pit stop con la sciagurata sostituzione della ruota anteriore destra che avvitata male ha tolto di gara “el matador” e per giunta l’aveva penalizzata al punto che era stata esclusa dalla partecipazione a Valencia ma ha fatto ricorso e vinto l’appello e quindi prenderà regolarmente parte al Gp d’Europa (la Fia ha trasformato la squalifica di una gara in un avvertimento più una multa di 50mila dollari). Recuperata, quindi, la Renault (che nel frattempo ha dato il benservito a Piquet junior, sostituito dal francese Romain Grosjean), assente Felipe Massa in Ferrari, sostituito da Luca Badoer dopo l’aborto del rientro di Michael Schumacher, “assente” psicologicamente la demotivata Bmw che dopo l’annuncio del ritiro a fine stagione si limiterà ad una partecipazione di ordinaria amministrazione, il Gran Premio d’Europa sul circuito cittadino di Valencia ripropone la sfida BrawnGp-Red Bull con l’interposizione auspicabile di McLaren e Ferrari e perché no anche di Williams (quarta con Rosberg a Budapest) e Toyota (sesta e ottava rispettivamente con Glock e Trulli sul circuito magiaro).
In particolare, BrawnGp deve tentare di cancellare il peggiore risultato della stagione che ha relegato Button al settimo posto e Barrichello fuori dai punti per la prima volta (decimo), a parte il ritiro per rottura del motore Mercedes in Turchia, circostanza che ha consentito a Webber e Vettel di sopravvanzarlo in classifica piloti. I numeri indicano che Button (cinque vittorie nelle prime sette gare) ha ancora 18,5 punti di vantaggio su Webber (1 vittoria) secondo in graduatoria e 23 da Vettel (2 vittorie) il quale, però, ha mancato il successo, datogli dal pronostico, nel Gran Premio di Germania (dove è arrivato secondo) e in Ungheria ritirato dopo 29 giri a causa della “toccata” in avvio con la Rossa dell’incolpevole Raikkonen.
Il fattore meteo potrebbe scombussolare più di un piano. Gli esperti, che quest’anno fin oggi hanno fatto magre figure, annunciano cielo coperto e temporali sin da Venerdì prossimo quando la pit line di Valencia accenderà il verde per la prima sessione di prove libere. Condizioni completamente diverse a quelle dell’anno scorso (coperto in prova e sole in gara) quando si è gareggiato per la prima volta su questo circuito “ritagliato” nei luoghi della “America Cup” con la vittoria di Massa davanti ad Hamilton e Kubica. Altri tempi.  Aspettiamo Venerdì per saperne di più. (ore 18:30)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.