GP Europa, la firma di Alonso per orgoglio e botteghino

GP Europa, la firma di Alonso per orgoglio e botteghino

Valencia – La presenza di Fernando Alonso, in forse per la squalifica della Renault, ha ridato al Gran Premio d’Europa ed al pubblico di Valencia quel che era venuto a mancare dopo il fallito rientro di Schumacher. Certo, averli entrambi in gara sarebbe stato il massimo per il botteghino, ma il “matador” si è assunto il ruolo di attrazione assoluta anche perché non nasconde progetti di successo che in Ungheria non sono stati finalizzati dopo la pole position. Ed ecco a conclusione di un duro lavoro di 33 giri, sotto un sole rovente e un asfalto incandescente, fermare il cronometro su 1’39″404. Un missile terra-terra sui 5,419 chilometri del tracciato cittadino di Valencia che ha infiammato la torcida e domani riempirà le tribune in ogni ordine di posti. Era il meno carico di benzina per il tentativo supremo? Non è escluso ma machiavelicamente il fine giustifica i mezzi e siamo nel rispetto di una filosofia di pensiero che calza a pennello nella fattispecie. Un missile che ha intimorito la ritrovata baldanza della BrawnGP che aveva ritenuto d’avere piazzato due botte insuperabili con Button a 1’40″178 e Barrichello a 1’40″209 che al tirare delle somme si sono rivelati del tutto insufficienti rispettivamente di 774 (più di mezzo secondo) e 805 millesimi (quasi 1 secondo) rispetto al tempo della pole provvisoria centrata da Alonso. Comunque, un obiettivo la BrawnGP lo ha centrato: ha fatto nettamente meglio della Red Bull che ritrova Vettel al nono posto  (a 1″319 da Alonso, 545 millesimi da Button e 514 da Barrichello) e Webber al quattordicesimo (1″552 da Fernando, 778 millesimi da Jenson e 747 da Rubens). Strategia o improvvisi cali di rendimento? Nel pomeriggio in cui si sono messi in bella mostra le Williams, le Toyota, le Force India e persino la demotivata Bmw (almeno con Kubica) sono mancate le protagoniste ungheresi. La McLaren ha perso dopo tre giri Hamilton a causa di un impatto che sembrava banale ed invece ha provocato un danno alle sospensioni per riparare il quale l’inglese ha dovuto rinunciare alle libere 2; Kovalainen da parte sua ha fatto un discreto lavoro ma è stato relegato in decima posizione. La Ferrari ha ottenuto il massimo del possibile con l’undicesimo posto di Raikkonen mentre Badoer dopo l’ultimo posto della mattina ha chiuso in diociottesima posizione solo grazie al forfait di Hamilton e alle difficoltà incontrate dalla Red Bull di Alguersuari. Ma il paragone con la prestazione dell’altro esordio lo mortifica non foss’altro per gli sforzi compiuti di migliorarsi. Grosjean con la Renault, infatti, si è piazzato al tredicesimo posto ed ha girato 1″230 più veloce! Come dire che dei due ferraristi uno è a rischio fermata obbligatoria nella Q1 e l’altro non deve sbagliare nulla di nulla per entrare prima nella Q2 e poi per andare a prendere quel che gli sarà consentito nella Q3.
Domani mattina alle ore 11 l’ultimo turno di prove libere e alle 14 le qualifiche. (16:00)

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