Spa-Francorchamps – Il tempo di riposizionare le truppe e quindi la battaglia delle Ardenne sette giorni dopo la campagna dell’Andalusia che ha permesso a BrawnGP di respingere l’assalto di Red Bull questa volta con molto profitto perché né Vettel né Webber hanno preso punti e la loro avanzata ha subìto un arresto imprevisto che potrebbe pregiudicare le loro aspirazioni iridate.
Ma il segnale più chiaro e forte lo ha dato la McLaren che è tornata temibile e in grado di dettare la sua legge nelle rimanenti sei gare. Lo ha fatto in Ungheria e in parte lo ha fatto anche a Valencia dove un clamoroso errore di sostituzione gomme ha tolto la vittoria ad Hamilton per darla a Barrichello. Il circuito delle Ardenne dorebbe confermare questo trend e se ciò accadesse, allora alcun dubbio che la McLare potrà essere l’arbitro nella corsa al titolo con due piloti tornati a standard di rendimento che ora le monoposto possono garantire. Nell’ipotesi peggiore per gli altri Lewis Hamilton con questa resuscitata McLaren può andare alla conquista dei 60 punti delle 6 vittorie che restano da aggiudicare. Sarebbe un traguardo di prestigio che non lo rimetterebbe in corsa per il titolo perché quand’anche sommasse 87 punti Button ne conta già 72 e gli basta poco per salire sul trono sul quale attualmente si trova Hamilton.
La battaglia delle Ardenne, arbitra la McLaren, rimane ancora ristretta a Button, in posizione privilegiata, a Barrichello, al quale dubito che verranno concesse tante chances di vittorie da insidiare il compagno di squadra (e per altro a Rubinho andrebbe bene un rinnovo di contratto con l’impegno di fare il secondo a Button), a Webber, che è 20 lunghezze indietro, quindi due vittorie, a Vettel, il cui ritardo è di 25 punti e pertanto è quello che si trova nelle condizioni meno agevoli per recuperare. I punti distribuiti dal Gran Premio del Belgio di domenica prossima potranno meglio chiarire le posizioni e le possibilità dei quattro contendenti.
Per altro la McLaren deve anche pensare alla conquista del terzo posto tra i costruttori. Conquista che possiamo dare per scontata non solo per la ritrovata forza a fronte di una Ferrari che vive alla giornata ma anche per il fatto che il team inglese può contare sui punti di due piloti mentre quello di Maranello solo su Raikkonen stante il fatto che Badoer non sembra in grado neanche di accedere alla Q2. Anche se Michael Schumacher è convinto che a Valencia Badoer ha fatto quel che doveva e che un’altra chances gli sarà data a Spa dove la Ferrari si aspetta di vedere molto di più. Un’altra a Spa che significa? Se Badoer fallisce ancora si dovrà ammettere la scelta in felice e cambiare ancora. Chi al suo posto. Schumacher, la cui presenza “radio paddock” dà possibile già da Monza?
Badoer non può che ammettere il fallimento: <<Sapevamo che a Valencia sarebbe stata durissima. A Spa la situazione sarà diversa. Conosco la pista. Ora dire che andrò a punti a Spa o a Monza è un azzardo, ma sicuramente sarà meglio>>.  (ore 10:00)

 

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.