Stavelot – Pazza idea. Sembrava tale. Forse è rimasta tale. Pazza e realizzata magnificamente. Grand’Italia a Spa Francorchamps: Giancarlo Fisichella con la Force India in pole position, Jarno Trulli con la Toyota a completare la prima fila tricolore. Messaggio non certamente cifrato alla Ferrari in cerca del pilota da affiancare a Raikkonen per un finale di stagione che salvi la stagione con un terzo posto tra i costruttori.
Pazza idea nata Venerdì, meglio delineata Sabato mattina, coltivata nel primo turno di qualifica, immaginata realizzabile quando nella Q2 sono rimasti fuori dalla top ten le McLaren di Hamilton e Kovalainen, la Renault di Alonso e soprattutto la BrawnGP del leader del campionato Button. Il pazzesco cocktail dei dieci era inimaginabile anche a questo punto della stagione. Una Force India, due Toyota, due Bmw, due Red Bull, una Ferrari, una BrawnGP, una Williams. Ed è stata battaglia, tentativo dopo tentativo, con la successione delle pole provvisorie che ha scatenato dosi mai avvertite fin oggi di adrenalina: Raikkonen, Heidfeld, Trulli, infine Fisichella.
1’46”308 il tempo di Fisico; 1’46”395 quello di Jarno; 1’46”500 quello di Heidfeld. Una differenza di 87 millesimi tra Giancarlo e Jarno, di 192 tra Fisico e Nick, ritornato mano fredda e cuor di leone dopo l’annuncio dell’abbandono della Bmw; di 105 millesimi tra Jarno e il tedesco. Sono stati, in effetti, loro tre a giocarsi la pole, più degli altri. A cominciare da Raikkonen che dopo il primo positivo assalto è ritornato tra i ranghi nei quali si sono via via compattati Barrichello, Kubica, Glock, Vettel, Webber e Rosberg.
Pazza dodicesima griglia per il Gran Premio del Belgio di domani pomeriggio che potrebbe a conclusione delineare una classifica piloti sostanzialmente diversa. Perché la caccia è aperta non solo a Vettel e Webber (rispettivamente in quarta e quinta fila), ma soprattutto a Barrichello (seconda fila, come sette giorni fa) il quale dopo il successo di Valencia e i 18 punti che lo separano da Button, la cui parabola discendente ha ieri toccato il punto da “allarme rosso” (settima fila), potrebbe continuare nella sua manovra di avvicinamento per convincere Ross Brawn a cambiare strategia e obiettivi iridati.
Kimi Raikkonen (tre volte vincitore quì e detentore di tutti i record), come a Valencia, parte dalla terza fila, ancora una volta dalla parte sporca. Dei 10 è l’unico con il kers in avvio potrebbe dargli lo spunto per risalire posizioni, come ha fatto a Valencia. Tutta la sua gara e quella della Ferrari dipenderà in maggiore misura dalla posizione che sarà riuscito a conquistare dopo il verde. Iceman come Barrichello, a prescindere dalle posizioni di partenza e dalle chances di successo che sia Fisichella sia Trulli possono legittimamente ritenere di avere, possono puntare al bersaglio grosso. Barrichello ha la motivazione già descritta. Raikkonen può dare alla Ferrari un nuovo piccolo vantaggio sulla McLaren che è incappata in una imprevista giornata-no ma avrà pur sempre due piloti validi fino alla conclusione per fare i punti necessari per il terzo posto tra i costruttori.
Luca Badoer ha fallito la prova d’appello. Si è persino intraversato nell’ultimo estremo tentativo di colmare una differenza incolmabile per accedere alla Q2. Ultimo posto, come a Valencia. Ma sono ancora le differenze cronometriche dalle altre due matricole che lo bocciano. Grosjen con la Renault penultimo ma oltre mezzo secondo più veloce; Alguersuari con la Toro Rosso Ferrari diciassettesimo con un vantaggio di quasi un secondo.
Le condizioni del tempo, che si annuncia variabile con possibilità di pioggia, e le caratteristiche esclusive del tracciato  di gara potranno cambiare le carte servite e premiare un podio diverso da quello che in partenza si può immaginare. Spa-Francorchamps si snoda nel bel mezzo della foreste delle Ardenne tra saliscendi continui, cambi improvvisi di traiettoria, grande difficoltà di pilotaggio, e curve che presentano diverse difficoltà. La prima è la Source, un tornante molto lento, poi la depressione dell’Eau Rouge cui segue la piega verso destra del Raidillon ed a seguire il rettilineo del Kemmel per arrivare alla chicane Les Combes molto veloce per scendere alle curve Malmedy, Rivage e Bruxelles. Quindi il velocissimo curvone Pouphon, la chicane Fagnes, la curva Stavelot e la lunghissima Branchimont. Poi si affronta la Bus Stop il punto più lento e si arriva sul rettilineo di partenza. Per 44 volte. (ore 16:00)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.