Monza – Dice di non sentire la pressione e che casomai si sente più motivato di quanto non si sia fin oggi sentito con la Force India, al volante cioè di una monoposto che aveva bisogno che lui, il pilota, ci mettesse del suo, per tentare di sopperire al vistoso stato di inferiorità. Fino al Gran Premio del Belgio, quando Cenerentola ha gratificato il suo Principe Azzurro al punto di portarlo ad un passo dal successo. Ora Giancarlo Fisichella realizza il sogno della vita di ogni pilota. Lo realizza da pilota “anziano” e forse per questo in condizione di mettere tutta la sua esperienza in una con le indubbie doti velocistiche al servizio di una causa che quest’anno è stata troppo spesso perdente. La parabola disegnata da Kimi Raikkonen dal Gran Premio di Germania a quello del Belgio, passando da Valencia, predispone tutto il team di Maranello ad una valutazione diversa del proprio ruolo non solo per finalizzare quel terzo posto tra i costruttori, diventato il traguardo massimo della stagione, ma per ripagare il popolo ferrarista delle tante amarezze immagazzinate nei primi otto gran premi della stagione (con la parentesi di Montecarlo). Kimi secondo, terzo e infine primo sulla strada di una rinascita sulla quale si incammina ora anche Giancarlo Fisichella. I riflettori in questo week-end brianzolo sono tutti puntati sul pilota romano che veste di rosso ed egli sa che quelle luci accecanti sono insidiose quanto palpitante è l’attesa che egli dimostri tutto il suo valore concretizzandolo in punti sonanti. L’esordio è su un circuito noto a Fisichella e sul quale egli anche in condizioni d’inferiorità ha sempre dimostrato di potere fare grandi cose. Poi altre quattro gare per costruire insieme con Raikkonen l’architettura di una rinascita che sia la base di partenza della prossima stagione.
Passa in secondo piano il duello BrawnGP-Red Bull, passa in secondo piano il nuovo assalto che Sebastian Vettel porterà a Jenson Button su un circuito in cui l’anno scorso il giovanissimo pilota tedesco vinse sotto la pioggia. Che, dicono gli esperti, sarà presente e forse determinante anche in questo weekend. Passa in secondo piano ma nessuno perde di vista che questo rimane il tema cruciale del campionato. Al quale potranno fare da contorno con maggiore valenza la Ferrari ora che da due piloti da punti, ma anche la McLaren che certamente non ha rinunciato alla conquista del terzo posto costruttori al quale aspirano anche Toyota e Williams.
Venerdì cominceremo a capire come evolverà questo Gran Premio d’Italia e quale potrà essere l’incidenza di Fisichella nel presente e nel futuro della Ferrari. (ore 21:00)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.