Monza – E’ il momento della Force India. Monza è il secondo atto con in scena l’ex Cenerentola del campionato diventata regina. Ci sono voluti un incommensurabile Lewis Hamilton e una (quasi) perfetta McLaren per evitare in Brianza quel che era accaduto con Fisichella sulle Ardenne il 30 Agosto scorso.
Il campione del mondo in carica si è presa la pole position della griglia del Gran Premio d’Italia che si corre domani pomeriggio, con un ultimo giro perfetto, all’ultimo istante, quando nel box della Force India i saltimbanchi della gioia sfrenata stavano festeggiando l’exploit di Adrian Sutil. Ma l’1’24”261 al tedesco non è bastato perché Hamilton ha tagliato netto 195 millesimi ed ha chiuso la partita rinviando ad oggi il seguito nel quale si propone autorevole candidato alla vittoria.
Prima di Sutil, e a causa di Sutil, dal trono della partenza erano scesi Kimi Raikkonen e la Ferrari che l’avevano perso per  262 millesimi. Sono stati questi tre piloti a scatenare l’adrenalina propria e del pubblico di Monza senza che gli altri comprimari arrivati alla top ten potessero fare niente per inserirsi nella lotta di vertice. E saranno loro domani a sfidarsi in un duello in cui la partenza e la strategia saranno i parametri che potranno in maggiore misura decidere delle sorti della gara.
Una prima fila in pratica tutta Mercedes. L’8V di Stoccarda, infatti, è cuore pulsante della McLaren e della Force India ed a rimarcare l’attuale supremazia di questa motorizzazione ci sono un testimone oculare in seconda fila accanto a Raikkonen, ovvero Kovalainen con la McLaren, e uno in quarta, che non a caso è Vitantonio Liuzzi, l’italiano che nella scuderia di Vijay Mallya ha sostituito il transfuga Fisichella il quale ha sì realizzato il sogno della sua vita di pilota posando le natiche sul sedile d’una Ferrari ma ha rinunciato, alla luce dei riscontri di ieri, al sogno ben più realizzabile della vittoria italiana nel Gran Premio d’Italia che manca dal 1966 e si perde nel ricordo dell’indimenticato Ludovico Scarfiotti  (morto a Rossfeld, l’ 8 giugno 1968 in un incidente durante la gara in salita al volante di una Porsche Bergspyder).
Il 26enne pilota tedesco, che ha ricevuto il testimone di prima guida da Fisico, ha interpretato il ruolo come nessuno si aspettava. E’ stato il più veloce nelle libere 2, si è ripetuto nella libere 3 di stamane limando al suo tempo di Venerdì pomeriggio più di mezzo secondo, si è presentato indeciso e balbettante in qualifica riuscendo con qualche preoccupazione di grip a superare indenne la Q2 ed una volta in Q1 si è impadronito della ribalta per una recita a soggetto  di grande valore sportivo, sia personale sia per la scuderia del magnate indiano arrivato quest’anno in F.1.
Gli altri, si accennava, solo a fare le comparse, anche se per rango comparse non sono. Gli altri della top ten sono innanzitutto gli attori della sfida iridata, BrawnGP e Red Bull Renault con i rispettivi piloti. Meglio è riuscita a fare la coppia Button-Barrichello che si è ritagliata lo spazio della terza fila mentre Vettel-Webber sono in quinta con la sovrapposizione  a mò di argine della quarta formata dal citato Liuzzi e dal  due volte campione del mondo Fernando Alonso della cui presenza così in alto in partenza i pretendenti al successo dovranno tenerne conto perché la sua strategia punta proprio al podio.
Due motori Mercedes in prima fila ma tre monoposto col kers a scatenare gli incubi di Sutil che nel lungo rettilineo di partenza prima di arrivare alla chicane non ha armi per difendersi dagli 80 cv in più di cui godranno le due McLaren e la Ferrari. Ecco perché la partenza è il primo parametro del “teorema vittoria”. Ed a proposito di kers e di Ferrari diamo atto a Fisichella di avere riscattato con una Q1 da mastino della guerra le opacità delle prove libere e il patatrac che ha semidistrutto la sua Rossa costringendolo al riposo durante le libere 3. Fisico parte dalla settima fila, col kers potrebbe già risalire e poi sfruttando i due lunghi rettilinei di Monza sulla distanza dei 53 giri può avere la possibilità di risalire più in alto di quanto in partenza non possa obiettivamente sperare.
Deludenti le due Bmw, spentesi una dopo l’altro durante la Q2, deludenti la Toyota e la Williams. Se è vero che la Force India è il nuovo che avanza queste tre scuderie sono il vecchio che indietreggia sempre più. Bmw sappiamo che lascerà, Toyota forse, Williams continuerà. (ore 16:00)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.