GP Italia, la terza di Rubens Barrichello

GP Italia, la terza di Rubens Barrichello

Monza – Soluzione imprevista. All’inizio. Prevedibile quando si è capito che le BrawnGP andavano su una sosta. McLaren, Ferrari e Force India hanno allora capito che la partita cominciata bene per loro sarebbe finita male. E’ finita malissimo per Lewis Hamilton che a mezzo giro dalla conclusione è andato in testa-coda finendo contro le barriere e con la McLaren accortocciata nel segno della resa incondizionata.
Ha vinto Rubens Barrichello. Suo terzo successo nel Gran Premio d’Italia (i primi due con la Ferrari). Rubinho si è portato a 14 lunghezze da Jenson Button, secondo al traguardo. Se il campionato piloti rimane aperto il merito è tutto di Barrichello ma bisognerà vedere nelle prossime quattro gare se la libertà di azione avuta oggi continuerà ad averla. Campionato per il resto chiuso, perché la Red Bull si è squagliata come i ghiacciai per l’effetto serra. Webber subito fuori per una toccata alla prima chicane, Vettel mai incisivo, relegato ad un ruolo di contorno, non può certamente trarre motivi di speranza dal punto preso con l’ottavo posto. Ora conta 26 punti di distacco da Button. La matematica dichiara ancora aperta la partita perché la raccolta di 40 punti disponibili di speranze ne lascia parecchie. Ma da quel che si è visto oggi a Monza la BrawnGP è tornata su buoni livelli, anche se non quelli sconvolgenti dell’inizio, mentre la Red Bull ha infilato quattro gare da incubo (da Ungheria a Italia).
Kimi Raikkonen ha portato la Ferrari alla conquista del terzo posto, quarto podio consecutivo. In verità un regalo di Hamilton, ma questa è la vita in F.1. Il finlandese ha fatto la gara sul pilota della McLaren e per due volte è arrivato ad un soffio dal sorpasso in pit lane. Se lo avesse effettuato alla fine avrebbe ottenuto comunque il terzo posto che si è trovato servito dallo sconcertante Hamilton. Il quale a quel punto della gara doveva accontentarsi di tenere il terzo posto senza spingere per effettuare un recupero improbabile nelle poche centinaia di metri che lo separavano dalla bandiera a scacchi.
Sutil e la Force India, come previsto, sono stati superati in partenza dalla Ferrari col kers e il tedesco ha fatto tutta la gara su Raikkonen. Addirittura entrando contemporaneamente al box per il secondo rifornimento e scambiandosi col finlandese il regalo del sorpasso: un meccanico ha impedito a Iceman di ripartire tempestivamente, Sutil è arrivato lungo alla sosta dove ha travolto un meccanico che gli ha rotto lo specchietto retrovisore destro. Perdo tempo io, ne perdo più io: conclusione Raikkonen lo ha sfilato quando ancora era in piazzola. Comunque un ottimo quarto posto.
Quinto Fernando Alonso, il quale ha dato il meglio nella prima parte della gara ed una volta arrivato in quella posizione ha solo guardato al traguardo da vecchio marpione.  Sesto Kovalainen che ha salvato la giornataccia della McLaren. I punti incassati con il piazzamento del finlandese consentono alla scuderia anglo-tedesca di potere ancora sperare di togliere il terzo posto costruttori alla Ferrari. Settimo Heidfeld, un tazza di camomilla per la Bmw sfortunata che ha perso per strada il combattivo Kubica. Ottavo Vettel, ma si è era già scritto.
Giancarlo Fisichella quattordicesimo in griglia nono al traguardo. Per merito suo ma anche perché si sono tolti di mezzo prima Liuzzi appiedato da una perdita d’olio quando era quinto e poi, come descritto, Hamilton. Comunque per Fisico il consuntivo brianzolo può essere ritenuto positivo.
Prossimo appuntamento a Singapore il 27 Settembre (ore 15:45)

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