Singapore – Per dimenticare Parigi e la sentenza beffa. La Renault si trova improvvisamente senza la Ing: il title sponsor ha rotto con effetto immediato il contratto col team francese a causa della vicenda Piquet Jr (il gruppo finanziario olandese aveva previsto di uscire dalla F.1 alla fine della stagione, ma ora ha deciso di non correre neanche gli  ultimi quattro Gran Premi). Per dimenticare Singapore e l’incidente truccato di Piquet. Ma Grossjean, forse perché indebolito dagli antibiotici che ha dovuto prendere per fronteggiare una infezione intestinale dovuta a cibi guasti, è andato a sbattere nello stesso punto in cui era finito l’anno scorso il brasiliano. Ma questo incidente non è truccato! Per dimenticare Briatore: no ad Alain Prost. Il nuovo team manager della Renault è stato scelto all’interno del team. E’ il responsabile dei motori Bob Bell che ha ricevuto il compito di traghettare la scuderia transalpina fino alla fine del campionato, rimanendo l’unica persona autorizzata a rappresentarla in conferenza stampa; il ruolo precedentemente ricoperto da Pat Symonds è andato invece a Jean-François Caubet: entrambi saranno alle dirette dipendenze del presidente della divisione sportiva Renault, Bernard Rey.
Per non dimenticare che c’è in corso una lotta per conquistare il titolo mondiale piloti. Ed ecco Rubens Barrichello fare la voce grossa e andare a prendersi la migliore prestazione delle libere 1 nella fantasmagorica cornice del circuito cittadino di Singapore per la seconda edizione serale. La spada di damocle del cambio che se dovesse essere sostituito lo indietreggerebbe in griglia di cinque posizioni non è sembrato al primo impatto abbia impensierito più di tanto Rubinho che ha fatto di tutto per tenere dietro Button il quale il meglio che ha potuto fare con un ultimo decisivo giro è stato di sganciarsi dalla quinta posizione e balzare alla seconda. La differenza in favore di Barrichello è di 177 millesimi. Un distacco contenutissimo che dà morale all’inglese.
BrawnGP, quindi, già in grande spolvero tanto per dare ancora più pressione alla Red Bull che nelle ultime quattro gare non può più sbagliare nulla se vorrà tentare il disperato assalto al titolo costruttori. Webber terzo a 237 millesimi e Vettel quinto a 435 millesimi sono riscontri che non incoraggiano ipotesi positive. Quarto il vincitore “truccato” dell’anno scorso che è stato uno dei beneficiati della sentenza ridicola della Fia: Alonso ha fatto un buon lavoro pensando alla gara.
In seconda linea le due McLaren, Kovalainen (sesto) meglio di Hamilton (settimo). Ma il campione del mondo in carica non nasconde la sua ambizione di vincere questa gara. Dovrà dimostrarlo nell’avvicinamento alle qualifiche. Nel segno della contraddizione stagionale la Ferrari per la quale preoccupa il fatto che Fisichella alla terza gara con la Rossa non sembra dare segni di coinvolgimento da alta classifica. Imbarazzante il fatto che la differenza cronometrica tra Iceman (nono) e Fisico (diciassettesimo) sia stata di 1″525 millesimi!
Alle 15:30, ora italiana, le libere 2 mentre, tanto per gradire, sul fronte Briatore abbiamo registrato le dichiarazioni di Bernie Ecclestone e Mark Webber. Il patron della F.1 ha detto che secondo lui <<per Flavio è stata presa una decisione abbastanza dura. Non credo fosse necessario>>. Dichiarazione forse di facciata dal momento che Bernie  è socio in affari di Briatore (tra l’altro sono co-proprietari del club di calcio del Queen’s Park Rangers) e soprattutto perché nella commissione della Fia che ha deciso c’era pure lui! Webber ha giurato fedeltà al suo ex manager: continuerà senza un agente se Briatore non dovesse più operare in F.1. <<.Flavio mi ha seguito per 11 anni e quando firmavo non guardavo neanche i contratti – ha detto l’australiano- Il nostro rapporto è eccezionale, e se non potrò lavorare più con lui, non lo farò con nessun altro. Per il nostro sport Briatore era davvero un personaggio molto positivo>>. (ore 14:00, in Italia)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.