Singapore – Da tempo non riusciva a fare come avrebbe voluto in ossequio al ruolo che ad un certo punto ha avuto di aspirante al titolo iridato. L’occasione l’ha avuta nella notte di Singapore, calda e umida, nelle libere 2 illuminate da una serie di prestazioni di altissimo livello che annunciano qualifiche a gara ad altissimo potenziale d’interesse. Sebastian Vettel ha ritrovato il filo del discorso ed anche per dire “ci sono ancora” con la sua Red Bull Renault ha spiccato 1’48″650 sui 5,067 chilometri del giro del Marina Bay Street Circuit che ha mandato a cuccia la Renault di Fernando Alonso, il vincitore dell’anno scorso “graziato” dalla Fia, seconda a 274 millesimi, e la McLaren Mercedes di Heikki Kovalainen, terza a 302 millesimi. Sono stati solo questi tre piloti, che più degli altri hanno cercato la prestazione assoluta,  a scendere sotto l’1’49”, crono che ha caratterizzato l’impegno degli 11 che si sono classificati dal quarto posto (Heidfeld con la Bmw) al quattordicesimo (Raikkonen con la Ferrari) nello spazio di 843 millesimi, differenza prestazionale tra l’1’49″098 del tedesco della Bmw e l’1’49″941 del finlandese della Ferrari.
Nella serata degli squilli di guerra anche Mark Webber aveva lanciato il suo e fino al momento del tremendo impatto all’uscita di quella che ormai è stata ribattezzata la “curva Piquet” (in mattinata trappola anche per la Renault di Grosjean)  che ha distrutto la sua Red Bull, l’1’49″317 era il miglior tempo della serata. Tolto di mezzo quando ancora mancavano 47 minuti al si chiude delle libere 2 l’australiano dovrà ora rivedere i suoi piani di battaglia inevitabilmente condizionati dal fatto che non ha potuto provare compiutamente né la prestazione sul giro né il passo gara.
La BrawnGP che era stata brillante nel pomeriggio nelle libere 1 (primo Barrichello, secondo Button, i due concorrenti al titolo iridato) al calar della sera ha smorzato la sua irruenza ed è stata costretta dalle velleità altrui a rifugiarsi al quinto (Button) e all’undicesimo (Barrichello) posto dell’ordine d’arrivo allo scadere dell’ora e mezza a disposizione.
La McLaren Mercedes, che nelle quattro rimanenti gare tenterà di strappare il terzo posto tra i costruttori alla Ferrari, può ritenersi soddisfatta del terzo tempo di Kovalainen e del nono di Hamilton, il quale ha curato in particolare il passo gara dimostrando di potere girare sia con le dure sia con le morbide con riscontri cronometrici che potrebbero lanciarlo verso il successo al quale l’inglese dichiaratamente punta.
La Ferrari delle contraddizioni, che magari poi s’inventa un altro podio per Raikkonen, ha vissuto una prima giornata scoraggiante, cominciata male e finita peggio. L’ipotesi più realistica per quanto riguarda le qualifiche di domani sera è che Raikkonen probabilmente riuscirà ad evitare il taglio della Q1 ma Fisichella (nelle libere 1 diciassettessimo e nelle 2 sedicesimo) non sembra essere in grado di poterlo fare. (ore 17:45 in Italia)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.