Singapore – Vettel ha cercato il bis alle libere 2 e con 1’47″909 poteva anche ritenersi tranquillo d’avere centrato l’obiettivo. Hamilton è tornato in pista con le morbide per riprendersi la leadership, fino a quel momento detenuta, ed ha centrato un tempone di 277 millesimi più veloce. Dietro i due scatenati di Marina Bay una ciuma di marinai da 1’48” composta da dodici unità che si è distribuita disciplinatamente accontentandosi delle posizioni ottenute. In questa larga fascia gli estremi sono Roberg, terzo, e Button quattordicesimo in una forbice di poco più di mezzo secondo. Distacchi tra i dodici abbastanza preoccupanti nell’ottica Q1 ma assolutamente deprimenti se il raffronto si fà con i tempi dei due speedy gonzales Hamilton e Vettel. Pensate che  Rosberg ha girato mezzo secondo e 2 decimi più lento di Hamilton e Button 1 secondo 2 decimi e 89 millesimi! Di questa ciurma, nell’ordine di classifica dopo Rosberg e fino a Button, fanno parte Kovalainen, Kubica, Heidfeld, Barrichello, Glock, Buemi, Trulli, Nakajima, Raikkonen e Webber.
Considerazioni a latere. La BrawnGp sul giro secco è nettamente in sofferenza. Cosa possa fare sulla distanza dei 61 giri è da scoprire. Anche perché Barrichello, ha sostituito il cambio, perderà cinque posizioni in griglia, dovrà verificare in gara la tenuta della sua monoposto. Verifica inevitabile anche per Button che è si è lamentato dell’assoluta mancanza di grip ma deve anche temere il suo cambio che ha sulla monoposto ormai da troppe gare. Red Bull sembra fortissima col recuperato Vettel, inconsistente con Webber che dopo la botta di ieri non ha potuto fare il lavoro completo. La Ferrari guarda l’ultimo posto di Fisichella ( 1’50″039!) in queste libere 3 e sa già che una sua unità andrà desaparecida  nella Q1 e l’altra è a rischio nonostante Raikkonen si sia dannato per tentare di cavare certezze della sua Rossa che però oltre l’1’48″864 non è riuscita ad andare.
Insomma ci sono un bel pò di interrogativi in sospeso che aspettano chiarimenti tra un paio d’ore. Alle 22, ora locale, le 16 in Italia, l’ora della verità sarà impietosa quanto inevitabile. (ore 14:30 in Italia)

SHARE
Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.