Singapore – Hamilton signore della notte di Singapore. Dopo la pole la vittoria nella
seconda edizione della gara, quest’anno quart’ultima della stagione, che ha emesso il primo verdetto. La BrawnGp è campione del mondo costruttori con tre gare d’anticipo. Per il titolo piloti la partita rimane aperta non solo tra Button e Barrichello ma anche per Vettel che la matematica ancora non esclude.
Lewis Hamilton ha fatto una gara perfetta, partendo bene dalla pole e mai correndo i rischi che i suoi avversari hanno a turno incontrato. La cavalcata vittoriosa dell’inglese è stata anche agevolata dagli errori che a turno hanno commesso Rosberg e Vettel che hanno evitato alla “volpe” della McLaren di dovere fronteggiare due pericolosi rivali nei momenti topici della gara. Rosberg è riuscito a partire meglio di Vettel ed a prendersi la seconda posizione ma al rientro in gara dopo il primo pit stop è andato abbondantemente fuori la linea bianca ed è stato penalizzato con un passaggio in pit lane che lo ha di colpo scaraventato nelle ultime posizioni (concluderà undicesimo). Vettel, sempre alla prima sosta, entrando al box non ha tenuto il limite di velocità ed è stato anch’egli penalizzato con il passaggio in pit lane. Il tedesco però ha potuto approfittare della savety car chiamata in causa da un incidente che ha coinvolto Sutil ed Heidfeld che gli ha consentito di guadagnare alla fine della giostra delle soste la quarta posizione e mantenere accesa la speranza nella corsa al titolo.
L’imprevedibile Gran Premio di Singapore ha elargito anche quest’anno ribaltamenti improvvisi, delineando alla fine un ordine d’arrivo che in sostanza premia oltre ogni merito proprio o demerito degli avversari la BrawnGp e i suoi due piloti in lotta tra loro per il titolo iridato. Button è riuscito a ribaltare le posizioni di partenza ed è arrivato quinto, davanti a Barichello al quale ha guadagnato un punto nella classifica piloti.
L’indecifrabile Toyota è saltata sul podio con un determinatissimo Glock ed Alonso, per il cui passaggio in Ferrari manca solo l’annuncio ufficiale, ha guadagnato il podio più basso a conclusione di una gara saggia e agonisticamente incisiva quando  ce n’è stato bisogno. A punti sono anche andati Kovalainen, quinto, e Kubica, sesto.
L’anonima Ferrari di Raikkonen (decimo) Fisichella (tredicesimo) & C lascia Singapore consapevole che non avrebbe potuto fare niente di più di quanto ha fatto, cioè nulla, e che ora con la Mclaren a 3 punti il terzo posto tra i costruttori diventa una missione impossibile perchè la scuderia anglo-tedesca si presenterà anche a Suzuka tra sette giorni con altri aggiornamenti mentre a Maranello si pensa già alla prossima stagione. (ore 16:30 in Italia)

Nella foto: Hamilton ed Alonso festeggiano sul podio.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.