GP Emirati Arabi Uniti, magnifico Vettel

GP Emirati Arabi Uniti, magnifico Vettel

Abu Dhabi – Una gara noiosa, diventata tale quando è uscito di scena Lewis Hamilton, tradito dall’impianto frenante quando però Vettel aveva operato il sorpasso uscendogli davanti al primo pit stop. Una gara soporifera da quel momento ravvivata negli ultimi due giri dal duello ravvicinato tra Webber, che ha difeso il secondo posto, e Button che ha cercato di strapparglielo in extremis. Il Gran Premio degli Emirati Arabi nella notte calda d’Arabia illuminata a giorno dal faraonico impianto di Yas Marina ha emesso, quindi, gli ultimi verdetti. Sébastian Vettel ha conquistato il secondo posto tra i piloti, la McLaren il terzo tra i costruttori senza bisogno di doversi difendere dall’impotente Ferrari e senza correre alcun pericolo nonostante il ritiro di Hamilton e l’assenteismo di Koavlainen. E’ finito così il Mondiale che ha incoronato l’accoppiata Jenson Button-Brawn GP, è finita l’agonia della Ferrari. Kimi Raikkonen ha dato l’addio al Cavallino con un 12mo posto per evitare il quale non ha potuto fare nulla, Giancarlo Fisichella ha concluso al 16mo a conclusione della sua deludente aesperienza al volante della Rossa in sostituzione di Felipe Massa.
Conclusione triste anche Lewis Hamilton, che avrebbe voluto onorare al meglio il titolo conquistato l’anno scorso. L’inglese, partito dalla pole position,  è scattato bene al semaforo in condizioni di luce naturale ed era l’unico a poter reggere il confronto con il duo Red Bull Vettel-Webber che gli si sono messi alle costole senza mai mollare la presa. La corsa si è decisa all’undicesimo giro: Hamilton, in affanno per l’anomalia ai freni, ha superato indenne un’escursione tra le vie di fuga ma ha  consentito a Vettel di ridurre il gap a circa un secondo e il copione è cambiato totalmente dopo il primo pit stop: Vettel è balzato al comando e Hamilton ha alzato bandiera bianca. Il pilota di Stevenage si è dovuto ritirare per problemi ai freni: l’annata da campione del mondo si è chiusa mestamente. Il sipario sulla gara a questo punto è calato perché Vettel ha potuto gestire l’ampio margine su Webber. La doppietta della Red Bull è stata messa in forse solo nel finale, quando Button è arriva sugli scarichi della Red Bull di Webber il quale però si è difeso bene ed ha vanificato la rimonta del neo campione del mondo che si è dovuto accontentare del terzo posto.
Nell’elenco dei delusi Rubens Barrichello, quarto al traguardo ma perdente anche per quanto riguarda il secondo posto piloti che fino al Gran Premio del Brasile era sembrato già conquitato. Quinto Nick Heidfeld che sopra il “canto del cigno” della Bmw che lascia ha innalzato il suo “inno alla gioia” per questo ennesimo piazzamento conquistato in una stagione positiva solo nella seconda parte. Sesto il sorprendente samurai Kobayashi, autore di una gara intelligente, tenace nella rimonta e determinato nei sorpassi. Settimo Jarno Trulli e ottavo Sebastién Buemi. (ore 16:00)
Nella foto, Sebastian Vettel con la Red Bull Renault.

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