Il Circuito “Sakhir” di Manama è stato costruito alla periferia di Manama, capitale del Bahrain, per ospitare a partire dal 2004 il Gran Premio del Bahrain di Formula 1 e altre competizioni.
La sua costruzione fu voluta dal principe Salman bin Hamad Al Khalifa, presidente onorario della Bahrain Motor Federation.
La realizzazione è stata affrettata per consentire di essere pronti per lo svolgimento del primo Gran Premio del Bahrain il 4 aprile 2004. Il circuito venne completato in tempo per il 2004, anche se non vennero terminati i lavori di tutte le strutture di supporto.
La sua costruzione è costata nell’ordine dei 150 milioni di dollari su progetto dello studio dell’architetto tedesco Hermann Tilke che aveva precedentemente disegnato il circuito di Sepang in Malesia, così come l’incarico principale per i lavori è stato affidato alla società WCT Engineering che aveva costruito lo stesso circuito che è evidentemente il modello per il circuito di Manama.
Essendo posizionato al centro di un deserto, il circuito soffre del problema della sabbia soffiata dal vento sulla pista che può compromettere la regolarità delle gare. Per alleviare ciò gli organizzatori usano uno speciale spray adesivo con cui vengono trattate le zone sabbiose immediatamente intorno al tracciato.
Nel 2007 è stato il primo circuito a essere nominato dalla FIA Institute Centre of Excellence, grazie alla sicurezza del tracciato, alla capacità dei marshall e alla bontà del centro medico; nonché per il livello tecnologico che consente di matenere questi standard elevati.
Nel 2009, la direzione dell’autodromo ha annunciato la collaborazione con @bahrain per sviluppare l’area attorno al circuito. @bahrain fa parte del gruppo Mumtalakat. In aggiunta al “tracciato Gran Premio”, utilizzato in Formula 1 dal 2004 al 2009, l’impianto può utilizzare tre configurazioni alternative più brevi, chiamate Inner Circuit, Outer Circuit e Paddock Circuit. Sono anche disponibili un ovale e una striscia per dragster.
Dal 2010 è stato scelto di utilizzare per la F1 il layout chiamato Endurance Circuit che prevede l’inserimento di un complesso di curve subito dopo l’attuale curva 4 e porta la lunghezza del tracciato a 6,299 da percorrere 49 volte per una distanza totale in gara di 308,405 km. Le curve sono diventate 23 di cui 13 a destra e 10 a sinistra. La mescola portata dalla Bridgestone è supersoffice e media. Già nel 2006 la prima gara stagionale si era disputata in Medio Oriente a discapito dell’Australia (che dal 96 ormai aveva l’onore e l’onere dell’apertura), ed anche quest’anno la Fia ha deciso partire dal Bahrain in modo da sfruttare il fuso orario più favorevole che si avrà a fine mese a Melbourne.
La stagione che si appresta ad iniziare è valutata, sulla carta, possibilmente come una delle piùspettacolari degli ultimi anni. Moltissimi i cambiamenti sia dal punto di vista dei regolamenti che dei partecipanti. Il 2010 innanzitutto vede il ritorno alle gare di Michael Schumacher! L’ex ferrarista ha ceduto alle lusinghe di Ross Brawn e della Mercedes (che ha rilevato il team del tecnico inglese) ed ha accettato di rientrare nel Circus mentre ne è uscito Kimi Raikkonen per lasciare il posto a Fernando Alonso.
Quanto ai team, hanno lasciato la Formula 1 la Toyota, oberata dai debiti e schiacciata dalla crisi economica mondiale e la BMW che comunque è ritornata all’originario proprietario: Peter Sauber. Lo svizzero si e’ riappropriato del suo team che vendette alla casa tedesca nel 2006 ed ha riottenuto dalla Ferrari la fornitura di motori.
Il 2010 avrebbe dovuto vedere l’ingresso di quattro nuovi team, e cioe’ US F1 Team, Virgin Racing, Lotus F1 Racing e Campos Meta 1, in modo da portare il totale dei partecipanti a tredici con ventisei auto a gara. In realtà nella tarda serata del 3 Marzo la FIA ha ufficialmente comunicato quali saranno le squadre partecipanti al mondiale 2010: McLaren, Mercedes GP, Red Bull, Ferrari, Williams, Renault, Force India, Toro Rosso, Lotus, Hispania Racing, Sauber e Virgin. Dodici in tutto quindi con un parco macchine di ventiquattro vetture.
Il 2010 segna l’abolizione dei rifornimenti in gara, introdotti nel 1994. Il che vuol dire che i piloti si schiereranno sulla griglia di partenza con la benzina per percorrere l’interno Gran Premio: una oculata gestione della macchina e delle gomme sarà uno dei punti cruciali quest’anno; si prevedono differenze di 4/5 secondi tra i tempi di inizio e di fine gara. Rimane consentito il cambio degli pneumatici con l’obbligo per i piloti di usare entrambe le mescole che la Bridgestone metterà a disposizione nell’arco del week-end; in parole povere almeno un pit stop rimane obbligatorio. Aboliti i copricerchi. L’abolizione dei rifornimenti consentirà ai piloti di girare a serbatoi scarichi durante le qualifche, cosa che non accadeva dal 2002. Format delle qualifiche immutato: tre manches ad eliminazione. I primi dieci qualificati dovranno cominciare la gara con le stesse gomme con le quali hanno fatto segnare il loro miglior tempo al sabato.
La larghezza massima del battistrada delle gomme anteriori è stata ridotta da 270 a 245 millimetri. Accantonato il KERS il peso minimo delle vetture è stato innalzato da 605 a 620 Kg. Confermato il divieto di test privati durante la stagione. La FIA, su proposta della Formula 1 Commission (organismo dei team per le questioni regolamentari), ha approvato un nuovo sistema di punteggio che premia i primi dieci classificati: il vincitore guadagnerà così 25 punti, il secondo 18, il terzo 15, il quarto 12, il quinto 10, il sesto 8, il settimo 6, l’ottavo 4, il nono 2 e il decimo 1. Altra novità è quella riguardante i giudici di gara. Abbandonati i commissari “mobili” che cambiavano da un Gran Premio all’altro, all’inizio del mondiale saranno nominati tre commissari che saranno gli stessi per tutto il campionato, coadiuvati da un supervisore scelto tra ex piloti di Formula 1 che darà il suo parere in caso di decisioni controverse. Si spera così, avendo un collegio unico, che le decisioni prese rispecchino principi di trasparenza e soprattutto coerenza.
Modificate anche le penalità: fino allo scorso anno per le infrazioni commesse a meno di cinque giri dalla fine della gara i commissari potevano, dopo la gara stessa, imporre penalità di venticinque secondi da aggiungere al tempo finale del pilota penalizzato. Da quest’anno i commissari potranno imporre venti secondi di penalità ai piloti che avrebbero dovuto ricevere un drive through, e trenta secondi a quelli che avrebbero dovuto ricevere uno stop and go. Inoltre per le penalità assegnate nel corso della gara i piloti avranno a disposizione due giri, e non più tre, per osservarle, sotto pena di bandiera nera in caso di non ottemperanza. Per quanto riguarda il calendario iridato e i circuiti, la stagione 2010 vede la presenza di ben 19 Gran Premi, come nel 2005, con il ritorno del Gran Premio del Canada dopo lo stop del 2009. New entry il Gran Premio della Corea del Sud sul costruendo circuito di Yeongam, progetto affidato, come di consueto, all’architetto tedesco Tilke.
Non resta che aspettare che i semfori si accendano sul primo Gran Premio di stagione che dal punto di vista del meteo non può no promettere sole che spacca le pietre e temperatura attorno ai 30 gradi. (ore 20:00)