Manama – Il tempo di aggiustare il tiro e le batterie hanno cominciato a sparare ad alzo zero gettando lo scompiglio tra le file di chi pensava di essere messo meglio dopo le prove del mattino. Nico Rosberg con la Mercedes ha fatto il migliore tempo nelle libere 2 con 1’55″409 abbassando di 1″174 millesimi il miglior tempo della prima sessione fatto da Adrian Sutil con la Force India motorizzata Mercedes. Un miglioramento netto che ha coinvolto anche Lewis Hamilton, secondo con la McLaren Mercedes a 445 millesimi da Rosberg  e con una progressione che è passata dall’1’57″163 di stamane all’1’55″854 del pomeriggio, Michael Schumacher, terzo con l’altra Mercedes a 494 millesimi dal compagno di squadra ma con un balzo netto tra l’1’57″662 della mattina e l’1’55″9093 del pomeriggio, Jenson Button, quarto con la McLaren Mercedes n.1 a 667 millesimi dal tempo di Rosberg, con un miglioramento evidente tra l’1’57″068 di stamane e l’1’56″076 del pomeriggio.
Questi quattro piloti sulla scorta dei risultati e dopo le due sessioni di prove libere sono quelli che possono in qualche modo ritenersi soddisfatti a pensare con ottimismo e fiducia nei propi mezzi alle qualifiche di domani. E sono quelli che occupano le prime due file della griglia provvisoria del venerdì. Non è che i riscontri abbiano valori assoluti perché bisognerebbe capire quanto hanno incisivo i carichi di benzina e le gomme ma è anche vero che certi segnali vanno presi per quello che sono, ovvero di difficoltà nascoste nella prima ora e mezza di prove. Considerazione che riguarda soprattutto la Ferrari che all’ottimismo malcelato del mattino ha sostituito la preoccupazione che qualcosa va rivista subito per non concedere troppo spazio alle rivali. Fernando Alonso in mattinata era stato secondo con 1’56″766, nel pomeriggio nono con un tempo peggiorato di 374 millesimi, Felipe Massa in mattina quarto con 1’57″055 nel pomeriggio settimo con 1’56″555, migliorato il tempo peggiorata la posizione dal momento che altri sei hanno fatto meglio di lui (persino l’incredibile Hulk(enberg) della Williams. Preoccupazioni anche per la Red Bull Renault, seppure piazzamenti e riscontri cronometrici abbiano evidenziato un sostanziale miglioramento almeno per Sebastian Vettel il quale nel pomeriggio ha ottenuto il quinto posto con 1’56″459 ma col preoccupante distacco di 1″050 da Rosberg dopo il tredicesimo della mattina con 1’57″943; mentre Mark Webber nono stamane con 1’57″255 nel pomeriggio è scivolato al diciassettesimo posto con 2’00″444 a 5″035 da Rosberg.
La valutazione più veritiera potrà essere fatta domani pomeriggio in qualifica ed ancora di più in gara quando per la prima volta i team dovranno affrontare la gestione delle gomme con il massimo carico di benzina per percorre senza rifornimenti i 49 giri del circuito del Sakhir, quest’anno allungato di 887 metri, pari a chilometri 308,651. Il riscontro certo di questa vigilia è che i team minori sono tutti in affanno e gara durante la loro presenza in pista potrebbe diventare ingombrante e pericolosa. Virgin, Lotus e soprattutto Hispania prendono ritardi anche di 7 secondi a giro e c’è anche qualcuno, come l’indiano Karun Chandhok, che non ha fatto un giro, che dicasi, uno tra mattina e pomeriggio.
Il fronte delle polemiche si mantiene caldo. Anche se il responsabile tecnico della Fia, Charlie Whiting, ha certificato che l’alettone posteriore della McLarten è in regola, mentre la Red Bull seppure perplessa ha accettato il verdetto, Bob Bell, direttore generale di Renault F1, ha dichiarato <<è chiaro che il design dell’ala della McLaren è completamente irregolare ed ora questa storia costerà un sacco di soldi per adeguarsi a questa soluzione il che è ridicolo in una fase in cui tutti dobbiamo risparmiare>>. Bell non ha voluto dire se la Renault presenterà una protesta ufficiale. Bernie Ecclestone non entra nella polemica ma si limita ad annunciare che nel 2011 ci sarà un Gran Premio dell’India.
Domani alle ore 9 locali la terza session di prove libere, alle 12 le qualifiche col solito sistema ad eliminazione su tre turni. (ore 14:00)

SHARE
Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.