GP Bahrain, trionfa Alonso doppietta Ferrari

GP Bahrain, trionfa Alonso doppietta Ferrari

Manama – Fernando Alonso nel ricordo di Kimi Raikkonen. Il finlandese all’esordio in Ferrari nel 2007 vinse il Gran Premio d’apertura in Australia e poi si aggiudicò il titolo iridato. Lo spagnolo vince il Gran Premio d’apertura in Bahrain ed ora aspettiamo fiduciosi la stessa conclusione. E’ stata doppietta Ferrari con Massa secondo, tornato alle corse dopo il pauroso incidente nel luglio scorso in Ungheria e otto lunghi mesi di assenza dalle competizioni. E’ stata la giornataccia nera di Sebastian Vettel il quale partito in testa dalla pole position vi è rimasto anche dopo il cambio gomme fino al 34mo giro quando la rottura di una scarico ha depotenziato il motore Renault della sua Red Bull e lo ha condizionato senza difesa nella rimonta dei due ferraristi che fino a quel momento lo avevano tallonato senza possibilità di sorpasso ed anche di Hamilton che è riuscito a recuperargli i 15 secondi di distacco accumulati fino a quel momento. Vettel è stato saggio ed economiabile nel difendere il quarto posto dall’assalto di Nico Rosberg. Non avesse avuto l’incidente descritto non c’è dubbio che avrebbe realizzato il grande slam d’apertura. Un eroe mancato.
Fortuna sì ma anche capacità di concretizzare il lavoro svolto. La Ferrari riparte da grande dopo la deludente stagione 2010 anche se qualche brivido lo ha avuto quando sono state notate delle anomalie al motore di Massa  sabato sera. Il propulsore è stato cambiato e domenica mattina anche quello di Alonso è stato sostituito. Un doppia scelta azzeccata che è stata premiata dal doppio successo.
Alonso oggi ha pubblicato il suo manifesto che rende pubblico un proclama a titoli cubitali. Il sorpasso di Massa alla prima curva è stato il segnale lanciato al compagno che fino a quel momento ha ritenuto di potere essere alla pari col nuovo coinquilino di Maranello. Parità impossibile che il due volte campione del mondo ha ribadito non appena superato Vettell e mettendo tra sé e il compagno di squadra in pochi giri anche oltre 5 secondi. Alla fine Massa ne conterà 16″099 incassati in 15 giri, ovvero 1 secondo e passa a giro. Da parte nostra non diffondiamo il verbo del trionfalismo. E’ sempre un piacere quando  la Ferrari vince. Ma come ha detto Domenicali siamo all’inizio di 19 gare e aspettiamo conferme, gran premio dopo gran premio.
Che la Red Bull sia una grande monoposto lo ha già dimostrato almeno con Vettel (Webber è stato sfortunato per un guasto ad una ruota in partenza ed ha rimediato l’ottavo posto). Come è sempre uno spettacolo quando la Ferrari vince. Ma a parte questo spettacolo di sopraffino godimento di spettacolo in gara non ce n’è stato. E’ stato un gran premio monotono e noioso,se vogliamo vivacizzato dall’incidente meccanico a Vettel, senza sorpassi fino a quel momento, se non i tre in avvio (Alonso su Massa, Rosberg su Hamilton, Schumacher su Webber) con alcuna incidenza agonistica che sarebbe dovuta derivare dal fatto che i primi 10 della griglia partiti con le gomme morbide sono stati costretti al cambio dopo 14-15 giri, dal momento che i parenti poveri o si erano già squagliati (Chandhok, di Grassi, Kobayashi, Petrov, Glock, Senna, de la Rosa, Trulli e Buemi) e i pochi rimasti hanno caso mai rimescolato le carte tra loro senza alcun con alcun profitto pratico.
Questa gara è anche servita già a stabilire che in McLaren Lewis Hamilton va meglio di Jenson Button, campione in carica deludente per tutto il week-end e settimo al traguardo; che in Mercedes, alla quale non è riuscito l’effetto sorpresa 2009 della BrawnGP che ha ereditato, Nico Rosberg (quinto) va nettamente meglio del veterano pluridecorato Michael Schumacher anonimo e deludente, partito sesto e sesto arrivato per una serie di forunate coincidenze che dal compagno di squadra s’è preso anche 1 secondo al giro (alla fine sono stati 3″950).
Tra i poveracci della congrega dei derelitti un tozzo di pane la gloria lo ha elargito a Vitantonio Liuzzi che ha chiuso al nono posto con la Force India ed alll’evergreen Rubens Barrichello, decimo con la Williams. Punti mondiali che alimentano la fiducia nel futuro. (ore 15:15 in Italia)

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