Melbourne – Sebastian Vettel, seconda pole di fila. Ma questa volta è stato sadico fino al punto di togliere al suo compagno di squadra la soddisfazione di potere partire in pole nel Gran Premio di casa e nella stessa occasione ha cancellato dall’albo dei record (in prova) il grande Michael Schumacher ridicolizzando l’1’24”406 che resisteva dal 2004 con uno strepitoso 1’23”919 ottenuto con una monoposto nella forma e nella sostanza meno prestazionale, ma si è dimostrata solo teoria, di quella Ferrari portata a tanti trionfi da Schumi.
Albert Park, quindi, come Sakhir. In pole position c’è ancora lui, il pilota di punta della Red Bull motorizzata Renault che continua a fare le prove per incoronarsi imperatore della F.1. Siamo appena all’inizio ma le premesse continuano ad essere quelle di una Red Bull superiore, al momento, alle altre monoposto, e quindi battibile solo per fatti contingenti (ad esempio il tubo di scarico che ha depotenziato il V8 Renault di Vettell spingendo il pilota dal primo al quarto posto in Bahrain). Mark Webber ha fatto quanto nelle sue possibilità, tanto e di più in effetti, ma alla fine del giro che contava sui chilometri 5,303 del tracciato ha lasciato al fulmine tedesco 116 millesimi per il fatto che solo Vettel ha fermato il cronometro dentro l’1’23”, tutti gli altri della top ten si sono dovuti spartire la torta tra l’1’24”,  l’25” e l’1’26.
Prima fila tutta Red Bull con due tori minacciosi  pronti a scatenarsi in una lotta interna prima che ad incornare i matadores che li seguono sull’allineamento del Gran Premio d’Australia che scatterà quando domani (per l’ora legale, in Italia saranno le ore 08:00, a Melbourne le ore 17:00).
Allineamento che con qualche differenza ricalca quello del Bahrain, ma in più ha riservato una clamorosa sorpresa. Che è la fermata di  Hamilton nella Q2 (undicesimo posto, sesta fila) forse perché il buon Lewis dando prova di stupidità (da lui stesso ammessa) ha esaurito la sua esuberanza facendo il bulletto dopo le prove di venerdì, beccandosi il sequestro della Mercedes che guidava a folle velocità su strade aperte al traffico normale da parte della polizia locale che non ha avuto riguardi.
Fernando Alonso terzo in Bahrain, terzo anche qui in Australia. La sua Ferrari parte dalla parte pulita, alle spalle di Vettel al quale ha dovuto lasciare sul campo di battaglia 192 millesimi. Ma contiamo in una delle sue partenze da brivido. Condomina della Ferrari della seconda fila è sì una McLaren Mercedes ma stavolta quella di Jenson Button, soddisfatto almeno d’aver lasciato così lontano il connazionale salito sul podio nella prima gara. In terza fila, alle spalle di Alonso, c’è Felipe Massa (secondo al Sakhir) la cui Ferrari gira più di mezzo secondo più lenta di quella dello spagnolo. Dovrà fare gli straordinari per tenere dietro la concorrenza. A cominciare da Nico Rosberg, terza fila come in Bahrain, che ancora una volta ha lasciato dietro la Mercedes del “vecchietto” Michael Schumacher al quale riesce comunque molto bene il compitino che può copiare per tenersi ancora la quarta fila a 43 millesimi dal giovanissimo coinquilino di casa Mercedes. Certo per uno ch’era tornato per <<prendere a pedate tutti gli altri>> (così ha dichiarato), non è un bel vivere da pilota pluridecorato. In questa quarta fila c’è uno che con Schumi se l’è legata al dito e aspetta il momento propizio per togliersi qualche sfizio. Rubens Barrichello è riuscito con una Williams Cosworth notoriamente inferiore, mettendoci del suo, ad entrare nella top ten e se ne starà fregando dell’1’25”217 sul giro che non è presago di possibilità d’attacco in gara.
In quinta fila il copia e incolla del Sakhir: la Renault di Robert Kubica con accanto la Force India Mercedes di Adrian Sutil.
Tutto il resto, canterebbe Franco Califano, “… tutto il resto è noia, non ho detto gioia, ma noia, noia, noia, maledetta noia…”. Troppa improvvisazione, troppe mezze calzette in questa stagione con 24 monoposto sulla griglia, 8 delle quali potrebbero andare a frequentare corsi serali per presentarsi preparati (forse) il prossimo anno.
La pioggia? Si è vista venerdì pomeriggio, sabato solo cielo coperto e appena una spruzzatina. Nessuno se n’è accorto. Per la gara? Forse. Gli esperti sicuri alla vigilia ora hanno dubbi. Speriamo sia gara asciutta. Ma non ci contiamo. Sabbia tanta, portata dalla vicinissima St Kilda Beach dal vento che soffia a 19 km/h e soprattutto nella parte centrale costituisce insidia ad ogni giro.
Il pronostico dice Red Bull. Affidabilità permettendo. (ore 10:00)
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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.