Kuala Lumpur – Gara asciutta, dopo il diluvio di ieri e questa volta la maledizione si è tenuta lontana da Sebastian vettel che alla terza gara della stagione centra la vittoria.
Forse la maledizione per il tedesco della Red Bull Renault è legata alla pole position. A Sepang è partito dalla seconda, ha preso d’infilata il poleman Webber e il secondo Rosberg ed è subito passato in testa alla prima curva. Ed è arrivato al traguardo da trionfatore.
Doppietta Red Bull con Webber ancora secondo e primo podio della stagione per la Mercedes con Nico Rosberg mentre il solito anonimo Michael Schumacher ha concluso la gara con un ritiro.
In ordine di grandezza, scritto di Vettel e della Red Bull, c’è la gara di Lewis Hamilton che ha fatto una gara tutta in risalita e solo nel finale non ha potuto completare la sua magnifica cavalcata col sorpasso di Sutil la cui Force India con lo stesso motore Mercedes della McLaren e quest’anno con un’aerodinamica migliorata gli ha resistito senza troppo impegno. Gara di rimpianti e di sfortuna per la Ferrari. Le Rosse sono anch’esse risalite seppure meno prepotentemente della McLaren di Hamilton: Massa è riuscito a concludere al settimo posto mentre Alonso nell’ultimo tentativo di sorpasso della McLaren di Button al penultimo giro ha mandato in fumo il motore e si è sconsolatamente fermato. Lo spagnolo ha perso la leadership della classifica piloti ora guidata da Massa che si trova 2 punti davanti al compagno di squadra ed a Vettell accoppiati al secondo posto e 4 rispetto a Button e Rosberg che fanno coppia al terzo posto. La ferrari rimane leader anche tra i costruttori 10 punti davanti alla McLaren.
Al via Sebastian Vettel fa Superman e con una micidiale manovra fa fuori Webber e Rosberg e passa in testa alla prima chicane. Dietro Barrichello rimane bloccato e fortunatamente è solo sfiorato da tutti quelli che gli stavano dietro. Le Ferrari prudentemente hanno affrontato la prima curva con attenzione ma Massa è riuscito a mettersi davanti ad Alonso e altri rivali scegliendo l’interno in fondo al rettilineo. Le Rosse si sono ritrovate in lotta con Button e al nono giro l’inglese in rettilineo ha passato lo spagnolo, rimasto parecchio dietro al compagno di squadra brasiliano.
La corsa quindi è presto delineata subito. Le Red Bull sono irresistibili,Vettel e Webber giro dopo giro allungano su Rosberg, Kubica (ancora una volta magnifico al via), Sutil e Hulkenberg. Hamilton dà spettacolo sorpassando Kobayashi (che si ritirerà dopo poco) e lottando alla grande con il russo Petrov che prima lo risorpassa in fondo al rettilineo, poi costringe l’inglese a una manovra a zig zag per evitare un secondo contrattacco e per questo Hamilton si prende solo un’ammonizione. Petrov si ritirerà poi al 33mo giro. Si ritirano anche Schumacher (dado ruota posteriore sinistra) e Glock. Esce di scena anche Liuzzi per noie alla sospensione.
I ritiri e i primi pit stop consentono alle Rosse di recuperare posizioni: Massa è ottavo e Alonso nono al 17mo giro ma tutto rimane in salita perché le Red Bull sono 30 secondi davanti e autrici di giri veloci in serie. Al 22mo e 23mo giro rientrano ai box Kubica e Rosberg: i due rientrano proprio davanti alle due Rosse ancora con le gomme della partenza.
Momento topico al 24mo giro con Vettel dopo il cambio gomme rientra in pista resistendo all’abbordaggio di Hamilton. Non va bene a Webber che alla sosta ha problemi all’anteriore destra (la pistola del meccanico non esce e perde qualche istante prezioso).
Massa rientra al 26mo giro, una scelta che gli ha consentito di uscire davanti a Hulkenberg e Alguersuari. Al 31mo giro rientra Hamilton che all’uscita box riesce a tenere dietro il compagno di squadra Button. Alonso lotta da par suo per fare buoni giri prima della sua sosta che arriva al 37mo giro. Lo spagnolo torna dentro in nona posizione dietro a Massa e Button e comincia a girare 2 secondi più veloce della Ferrari e della McLaren che gli stanno davanti fin a raggiungerle. Il finale è animato dall’attacco delle Ferrari a Button che dopo strenua resistenza è passato da Massa al 44mo giro. Alonso ha lottato ma non è riuscito a passare l’inglese e nel tentativo finale al penultimo giro il motore ha ceduto.
Davanti non cambia niente: primo Vettel, secondo Webber a più di 4 secondi, terzo Rosberg a quasi 14 secondi, quarto Kubica a 18 secondi e mezzo, quinto Sutil, sesto Hamilton che ha preferito non insistere nel sorpasso del tedesco della Force India, settimo Massa, ottavo Button, nono Alguersuari e decimo Hulkenberg. Per loro la sorpresa maturata sotto la pioggia di sabato ha avuto confermo sotto il sole di oggi. (ore 12:45 in Italia)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.