GP Canada, ressa di pretendenti alla vittoria

GP Canada, ressa di pretendenti alla vittoria

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Montreal – La F.1 attraversa l’Atlantico per la ottava gara della stagione che segna il ritorno in calendario del Gran Premio del Canada rimasto fuori nel 2008 e nel 2009. Grandi aspettative per il ruolo che la Ferrari potrà svolgere dopo le deludenti prove nel Vecchio Continente. Ma nell’entourage di Maranello nessuno ha voglia di parlare. Non si parla di gara, non si parla di mercato piloti. Nei giorni scorsi era corsa voce che Felipe Massa avesse  rinnovato il contratto, ma la notizia è stata prontamente smentita. Chi vorrebbe tenere Massa sembra sia Stefano Domenicali ma se le cose alla Ferrari non dovessero migliorare c’è il rischio che proprio l’attuale team manager possa fare le valigie, figuratevi il pilota.
Anche la Red Bull ha le sue grane da risolvere sul fronte “guerra e pace” dei due piloti. Il team ha confermato con un comunicato che Mark Webber e Sébastian Vettel si sono incontrati e hanno fatto pace davanti a Horner e Newey. La chiarificazione pare ci sia stata ma potrebbe trattarsi d una tregua armata dopo il fattaccio di Istanbul dove i due piloti si sono autoeliminati in un sorpasso evitabile, con Webber che però è rientrato ed è arrivato comunque terzo ma la squadra ha perso una doppietta consegnata su un piatto d’argento alla McLaren.
<<La squadra stava vincendo la gara con una doppietta – ha commentato Vettel – e quanto è successo è spiacevole per tutti ma sia Mark sia il sottoscritto siamo piloti e così vanno le gare. Questo episodio non creerà tensioni future tra me ed il mio compagno di squadra. Da parte mia sono già concentrato per la gara di domenica>>. Gli fa eco Webber : <<E’ un peccato per la squadra perchè stavamo vincendo. Ma le corse sono anche queste e tutto può succedere, anche se dobbiamo evitare che si ripeta. Seb ed io ci siamo parlati e un fatto del genere non succederà più. Ora dobbiamo voltare pagina e pensare al Canada>>.
Chi pensa al Canada con intendimenti di vittoria (fosse che fosse la volta buona) è Michael Schumacher che vuole tornare sul podio più alto in una gara che ama molto. Il tracciato di Montreal è particolare e non ci sono favoriti d’obbligo, può succedere l’imprevedibile. <<Il circuito è molto veloce – ha dichiarato il sette volte campione del mondo – e stiamo lavorando proprio su questo punto. Noi non siamo ancora al top ma cercheremo di ottenere il massimo risultato possibile>>.
E’ certo che La Mercedes porterà alcuni aggiornamenti importanti in Canada e anche Rosberg come Schumi conta di cominciare ad annullare il gap da Red Bull e McLaren. <<Il circuito propone sempre una bella sfida – ha commentato Rosberg – ha rettilinei molto veloci e curve corte e lente. E’ divertente da guidare. La caratteristiche della nostra macchina dovrebbero adattarsi bene a questo tipo di tracciato. Avremo alcuni aggiornamenti importanti, è una pista diversa da Istanbul e ci aspettiamo maggiori soddisfazioni>>.
Ma il vice presidente della Mercedes Motorsport, Norbert Haug, ritiene difficile fare previsioni. E’ abbastanza soddisfatto della prestazione della squadra ma ritiene che non sia ancora in grado di lottare per la vittoria. <<Il nostro team ha realizzato 100 punti in sette gare finora in questa stagione che è circa un terzo dei punti disponibili, un lavoro che non è perfetto – ha detto Haug – Non siamo certamente dove vorremmo essere, e cioè in grado di lottare regolarmente per la vittoria, ma stiamo lavorando con grande spirito di sacrificio per arrivare ai nostri obiettivi. E’ difficile prevedere dove si potrebbe arrivare in Canada, ma sicuramente proveremo a fare il massimo>>.
L’entusiasmo è ora di casa in McLaren dopo la doppietta di Istanbul. Lewis Hamilton parla così del prossimo impegno: <<Ho vinto il mio primo Gran Premio a Montreal, nel 2007. Mi sembra tanto tempo fa, ma ho ancora qualche ricordo assolutamente fantastico di quel fine settimana: la pole position, l’alto numero di safety car, l’incertezza negli ultimi giri, e poi, finalmente, il traguardo che mi ha dato un sentimento di sollievo e di stupore allo stesso tempo. E’ stato fantastico. Ritornarci è grandioso, perché è un circuito veloce, impegnativo e non permette errori. Mi piace correre qui. E’ una pista incredibilmente difficile, bisogna evitare i muri, che sono molto vicini in alcuni tratti, la superficie è liscia e molto insidiosa come marmo. E’ una pista dove non è permesso un piccolo errore>>.
Anche Jenson Button pensa al Gran Premio del Canada con fiducia e ottimismo. <<E’ fantastico tornare in Canada dopo un anno di assenza. Mi piace la città, la gente e anche il circuito. Tutti siamo contenti di tornare qui soprattutto in una stagione molto interessante come questa. In Turchia, soprattutto in gara, la nostra macchina ha avuto un buon passo dall’inizio alla fine. A Montreal ci sono parti del circuito molto veloci dove bisogna stare attenti perchè ogni piccolo errore ti castiga, i muri sono sempre ad un passo. Le caratteristiche del tracciato dovrebbero essere favorevoli alla nostra combinazione di motore Mercedes e aerodinamica. Ci sono curve lente ma con veloci rettilinei. Penso che saremo competitivi sia in qualifica sia in gara. E’ tuttavia difficile fare previsioni. Tutto può succedere. Comunque sarà un’altra gara molto intensa>>.
Da parte sua Whitmarsh si aspetta un’altra prova importante a Montreal. <<Il circuito canadese sembra adatto alla nostra MP4-25. Ci vuole poco carico aerodinamico ed inoltre ci sono lunghi rettilinei che dovrebbero favorire la nostra velocità di punta. Cercheremo di ottenere ancora un grande risultato prima di tornare in Europa per le altre prove estive – ha commentato il team principal della McLaren – Questa è una corsa che deve stare in pianta stabile nel nostro calendario. I cittadini di Montreal sono molto appassionati e questa è sempre stata una corsa imprevedibile che mette in evidenza le caratteristiche dei grandi campioni. Può succedere di tutto su questa pista e per questo è un appuntamento davvero eccitante>>. (ore 17:00)
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