Montreal – Il Gran Premio del Canada ci aveva lasciato nel 2008 e due anni dopo rientra nel Circus per proporci il copione già andato in scena. La pole position è di Lewis Hamilton, quest’anno per la prima volta alla corda ed espropriatore dopo 7 gare dell’appannaggio della Red Bull Renault. Questa volta Lewis si è anche superato perché il tempo pole del 2008 di 1’17”886 è stato ritoccato di ben 2”781 con una monoposto che potenzialmente ha caratteristiche prestazionali inferiori.
1’15”105 in un ultimo assalto mozzafiato dopo che nella posizione da primato si erano alternati con due arrivi successivi prima Fernando Alonso e la Ferrari con 1’15”420, poi Mark Webber e la Red Bull Renault con 1’15”373. Hamilton ha legittimato l’ambizione della pole imponendosi anche nei primi due “tagli” e per giunta con un crescendo prestazionale che l’ha portato a fare il giro di km 4,361 prima in 1’15”889, poi in 1’15”528 e nella Q3 in 1’15”105. Aveva il minimo consentito di carburante ed è stato costretto a rientrare nel parco chiuso a… spinta. La pole position valeva qualche rischio che Lewis e il suo ingegnere di macchina si sono responsabilmente presi. Ed hanno avuto ragione e fortuna. Ma è giallo sulla sua pole. Il regolamento prevede che le monoposto debbano rientrare ai box avendo nel serbatoio almeno un litro di benzina. I commissari, pertanto, sono riuniti per valutare il caso e non è escluso che Hamilton possa essere sanzionato. Infatti, dato che Lewis ha ricevuto via radio la comunicazione di spegnere il motore, è verosimile ritenere che l’inglese sia rimasto così a corto di benzina da avere meno di un litro nel serbatoio. Per questo gli è stato ordinato di arrestare il motore. Comunque se l’è cavata  con un’ammonizione e un’ammenda di 10mila dollari canadesi.
Nonostante anch’egli nell’ultimo giro a disposizione sia riuscito a recuperare il terzo posto superando di appena 15 millesimi Alonso, il grande sconfitto è stato ancora una volta Sébastian Vettel. Il pilota della Red Bull ha persino rischiato l’impatto con il muretto nella curva che immette sul rettilineo principale quando nel suo penultimo tentativo stava forzando per superare il gap che fino a quel momento lo aveva diviso dagli altri pretendenti alla pole.
Il copione del 2008 propone, quindi, anche la ripetizione del ruolo di Alonso, allora quarto in seconda fila con la Renault ed oggi nella stessa posizione con la Ferrari.
Dal grande eroe Hamilton al piccolo-grande eroe Vitantonio Liuzzi. Il pilota della Force India Mercedes con un giro strabiliante da 1’15”648 ha conquistato una meritatissima terza fila accanto al campione del mondo in carica Jenson Button e ad una virtualmente più prestazionale McLaren spinta dallo stesso V8 Mercedes.
La Compagnia della Delusione comincia dalla quarta fila che allinea la Ferrari di Felipe Massa e la Renault di Robert Kubica, passa dalla quinta che propone la Force India Mercedes  di Adrian Sutil e la MercedesGP di Nico Rosberg per arrivare fino alla settima, girone del condannato Michael Schumacher sbattuto fuori dalla Q1 senza alcun riguardo.
Se il copione 2008 sarà completamente ripetuto, a semaforo spento non possiamo neanche azzardarlo. Ricordiamo che quel Gran Premio del Canada ebbe come vincitore Kubica con la Bmw e che Hamilton e Alonso furono costretti al ritiro il primo per un incidente e il secondo per la rottura del cambio.
La vicenda di domani pomeriggio (il via sarà dato quando in Italia l’orologio segnerà le 18:00), con le auto che partiranno con le pance piene di benzina per fare i 70 giri previsti e la prima scelta delle gomme che potrebbe per alcuni prevedere anche due soste, avrà cadenze e sviluppi diversi. Perché pur tenendo conto dell’exploit di Hamilton e del nervosismo di Vettel la Red Bull rimane la monoposto da battere non solo sul passo gara ma anche sul crono del giro che potrebbe materializzare la supremazia che c’è stata nelle sette precedenti gare.
Dobbiamo anche tenere in conto che il circuito di Montréal, intitolato a Gilles Villeneuve, che sorge sull’isola artificiale di Notre Dame costruita per la Olimpiade nel 1976 nell’estuario del fiume San Lorenzo, è un tracciato che fa il paio con quello del Principato di Monaco per la carreggiata appena sufficiente, i muretti che sono sempre in agguato, i tornanti e i gomiti stressanti per gomme e impianti frenanti, con la differenza che in alcuni punti, come il Droit du Casino, si toccano i 330 km/h. A differenza di altri circuiti qui i punti per superare sono ben distribuiti e le sorprese che possano indurre la safety car ad entrare in azione possono essere frequenti.
Hamilton sa che qui chi parte dalla pole position non sempre è arrivato primo al traguardo. La sua prima preoccupazione sarà di bloccare in partenza l’arrembaggio di Webber e Vettel innanzitutto ma anche di Alonso. E sa che difficilmente anche sull’isola di Notre Dame la vittoria potrà riceverla in regalo come è accaduto a Istanbul. (ore 21:00 in Italia)
NEGLI ARGOMENTI CORRELATI LE INTERVISTE DI PAOLA ROSETTI.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.