Valencia – Nel 2008 aveva fatto il giro record in prova con una monoposto che non era nella élite della stagione, la Toro Rosso motorizzata Ferrari, record che ha resistito fino a oggi pomeriggio quando lo ha ritoccato di 255 millesimi con una monoposto che è noblesse oblige della stagione in corso. Sébastian Vettel le prove le aveva fatte nelle libere 3 di stamane: 1’38”052 sui 5,419 chilometri del circuito di Valencia che domani pomeriggio sarà teatro della nona gara del mondiale di F.1. Gli è venuto quasi naturale fare 1’37”587 che è il nuovo record sul giro in prova, respingendo nel pomeriggio come in mattinata l’assalto dell’irriducibile compagno di squadra Mark Webber che in questa circostanza si è dovuto accontentare della seconda posizione della prima fila tutta Red Bull Renault. In mattinata Mark aveva lasciato un debito di 102 millesimi che nel pomeriggio è aumentato a 295. Irriducibile sì, ma non c’è stato nulla da fare contro il tempone nel secondo de tre settori del circuito cittadino di Valencia nel quale Vettel ha fatto la differenza.
La Red Bull, quindi, si è riappropriata dell’intera prima fila che gli mancava dal Gran Premio di Spagna e Vettel si è ripresa la pole position che gli sfuggiva dal Gran Premio di Cina. E soprattutto è riuscito a domare un Webber che aveva aperto una lunga lista di dispiaceri che ne avevano incrinato credibilità e morale.
Contro questa ritrovata Red Bull, che nel suo arsenale ora ha anche l’arma F-duc per aumentare la velocità di punta (le mancava solo questo!), c’è stato poco da fare. Se non rischiare oltre il consentito come ha fatto Lewis Hamilton che stava per compromettere la qualifica quando la sua McLaren Mercedes stava per intraversarsi pericolosamente all’ingresso della curva del ponte Calatrava. Lewis è riuscito a correggere il fenomeno destabilizzante e ad arrivare al traguardo col terzo posto, a 402 millesimi da Vettel che gli garantisce la partenza dalla parte pulita della seconda fila. Fernando Alonso non ha ritenuto di dovere rischiare ed ha spinto la sua Ferrari quanto è bastato per fare il quarto tempo. 1’38”075, +488 millesimi dalla Red Bull. Ha migliorato, nettamente, sia rispetto al crono delle libere 2  sia rispetto al turno conclusivo di questa mattina ma è apparso evidente che rispetto all’exploit di venerdì pomeriggio la Rossa aveva perduto qualcosa della aderenza necessaria e risolutiva nelle impegnative 25 curve del tracciato valenciano.
Per la Ferrari, che forse s’era messa in lista di attesa per avere la prima poltrona del partérre de roi, la delusione è in parte compensata dalla terza fila conquistata con Felipe Massa, quinto al traguardo con +540 millesimi da Vettel e +52 dal compagno di squadra rispetto al quale partirà dalla parte pulita. Dalla parte di Fernando partirà il combattente polacco Robert Kubica, presenza assidua della top ten con la Renault.
Dalla quarta fila muoveranno la McLaren Mercedes di Jenson Button, rinunciatario o per strategia o per impotenza evidente della sua monoposto, e il sorprendente Nico Hulkenberg. Doppiamente sorprendente la Williams Cosworth che per la prima volta ha portato le sue monoposto nella top ten d’una griglia, avendo piazzato Rubens Barrichello in quinta fila con accanto quel Vitaly Petrov che non perde occasione di fare capire alla Renault che farebbe bene a tenerselo stretto anche nella prossima stagione.
La BrawnGP degli sfraceli 2009 non esiste più. C’è, ahilei, la Mercedes che con troppa fretta ha ritenuto di dovere scendere in prima persona nell’arena della F.1 convinta da una stagione delle monoposto di Ross Brawn che si era concretizzata partendo da presupposti diversi ed avendo potuto contare sull’elemento sorpresa per quanto ha riguardato alcune interpretazioni del regolamento tecnico. Nico Rosberg e Michael Schumacher sono entrambi fuori dalla lista dei primi dieci. Comunque Nico sempre e comunque davanti a Michael, rispettivamente dodicesimo e quindicesimo divisi da più di mezzo secondo: 607 sono, infatti, i millesimi che il giovane tedesco ha dato al vecchio anche in questa disgraziata (per loro) circostanza. E dire che la Mercedes era arrivata a Valencia convinta di progressi di tutti i generi che avrebbero consentito finalmente al sette volte campione del mondo (5 ottenuti con la Ferrari) di cominciare la rimonta iridata. Alla faccia della presunzione! (ore 16:15)
NEGLI ARGOMENTI CORRELATI LE INTERVISTE DI PAOLA ROSETTI.

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