Spa – Fate conto che sia stato così: replica a gentile richiesta. Di chi comincia a crederci anche se nessuno può dire che le Red Bull non si siano ancora nascoste e che le McLaren non abbiano margine di recupero. Il fatto è che Fernando Alonso e la Ferrari sono in cima alla classifica anche delle libere 2. Lo spagnolo su una pista quasi asciutta ma certamente più agibile rispetto alla mattina ha nettamente migliorato il tempo abbassandolo a 1’49″032. Ma considerate le diverse condizioni della pista non si può fare alcun paragone con il 2’00″797 della sessione mattutina, tempo con il quale lo spagnolo ha conquistato la prima posizione negli ultimi 20 minuti quando il sole è riuscito a fare capolino e il circuito ha potuto garantire un grip più adeguato alla ricerca di performance confortanti. Il miglioramento cronometrico pomeridiano ha avuto come conseguenza un salto in avanti sulla griglia provvisoria della Force India Mercedes di Adrian Sutil, secondo ad appena 125 millesimi da Alonso e legittimamente in prima fila a farsi ammirare da un bel po’ di piloti che avrebbero voluto chiudere i due turni del venerdì con ben altre considerazioni. La migliore delle McLaren Mercedes è stata quella di Lewis Hamilton, terzo a 216 millesimi da Alonso. L’inglese condivide il secondo allineamento provvisorio con la Renault di Robert Kubica, quarto con 250 millesimi di distacco. L’altra McLaren del campione del mondo in carica Jenson Button non è andata oltre il settimo posto (+723 millesimi) per una quarta fila in condominio con la Sauber Ferrari di Pedro de La Rosa, ottavo (+1″049).
La Ferrari n.3 di Felipe Massa ha fatto 23 giri (4 in meno della n.4) ed ha concluso al quinto posto con un distacco superiore al mezzo secondo (556 millesimi) allineandosi in terza fila con la prima delle Red Bull Renault, quella di Sébastian Vettel, sesta a 657 millesimi. La Red Bull dell’attuale leader della classifica piloti, Mark Webber, ha avuto qualche problema, ha effettuato solo 19 giri ed ha concluso intruppata nelle retrovie nientemeno che al diciottesimo posto a 2″604 da Alonso.
La top ten del venerdì è completata dalla quinta fila di Rubens Barrichello, nono con la Williams Coshwort a 1″096, e di Kamui Kobayashi, decimo con la Sauber Ferrari a 1″168.
La lotta in famiglia Mercede anche nel pomeriggio si è risolta in favore di Michael Schumacher, dodicesimo. Nico Rosberg, infatti, si è piazzato alle spalle dell’anziano compagno di squadra. Pesanti per entrambi i distacchi da Alonso, rispettivamente +1″309 e +1″350.
Domattina dalle 11:00 alle 12:00 la sesessione conclusiva delle prove libere e dalle 14:00 le qualifiche. Gli esperti meteo non possono che promettere… pioggia. (ore 16:00)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.