Spa – Cin, cin Mark! Buon compleanno, Canguro! Qualcuno dovrà abituarsi all’idea che è l’australiano che ha festeggiato il 34mo compleanno con la quinta pole position della stagione il pilota Red Bull che può puntare al titolo iridato piloti con maggiori possibilità di riuscirci. Il qualcuno di cui sopra sono due: Sébastian Vettel, anche ieri messo dietro dal compagno di squadra, e non solo, il quale ha così cominciato nel migliore dei modi la volata in sette gare che porta all’iride; Fernando Alonso, penalizzato dalla pioggia nell’ultimo tentativo e decimo nella top ten del gran premio che avrebbe dovuto defitivamente rilanciare le sue quotazioni iridate.
La gara, in questa stagione, ha spesso dato riscontri diversi e smentito la qualifica. Per di più qui la pioggia, domani come oggi, può arrivare favorendo alcuni e penalizzando altri, anche compensando agevolazioni e favori. Ma, intanto, il dato di fatto è che Mark Webber, tempista nel cogliere il momento favorevole, è riuscito a fare il giro di chilometri 7,004 del circuito di Spa-Francorchamps, in 1’45”778 che gli ha assicurato la pole position e lo indica come il favorito d’obbligo del Gran Premio del Belgio, tredicesima gara della stagione che si corre domani.
Il crono di Webber ha resistito all’assalto di Lewis Hamilton che ha portato la sua McLaren Mercedes ad appena 85 millesimi dalla Red Bull, conquistando quindi una prima fila che alla vigilia sembrava lontana dalla portata della monoposto inglese. Hamilton è riuscito a “cacciare” via dal primo allineamento il solito furbacchione Robert Kubica, anch’egli tempista nel cogliere l’attimo fuggente della pista asciutta, che aveva portato la sua Renault a 322 millesimi dalla vetta.
Il polacco condivide il secondo allineamento proprio con Sébastian Vettel che ha temporeggiato 50 secondi in più del necessario al box e quando è uscito con le gomme da asciutto per l’assalto decisivo ha trovato la “nuvola di Fantozzi” che ha spento sul nascere i suoi bollori. Il quarto tempo è già un successo per il giovanissimo pilota tedesco perché Jenson Button ha mancato di 79 millesimi l’obiettivo quarto posto. La McLaren ha dimostrato che almeno sul giro veloce è viva e vitale ed oggi potrebbe riservare altre sorprese al pronostico della gara. Ospite del condominio di Button, la terza fila, è Felipe Massa la cui Ferrari nell’unico tentativo buono a pista asciutta ha spiccato il sesto tempo.
Nella giornata dei festeggiamenti un cin cin anche a Rubens Barrichello arrivato al 300mo gran premio, traguardo che ha illuminato non solo con l’entrata, ancora, nella Q3 ma anche con il settimo posto della sua Williams Cosworth e la quarta fila che con lui condividono Adrian Sutil e la Force India Mercedes. Il buon momento della Williams è stato testimoniano anche dal nono posto di Nico Hulkemberg, compagno di allineamento di Alonso.
Per la Ferrari è stata la peggiore qualifica che poteva prevedere nel giorno in cui avrebbe dovuto creare le basi per il il conto alla rovescia del lancio verso il titolo iridato piloti. La scuderia di Maranello ora si trova di fronte alla difficile gestione della gara con la posizione di partenza favorevole a Massa, che da qui in avanti avrebbe dovuto definitivamente fare da “spalla” al compagno di squadra, e lo svantaggio della decima posizione del pilota che ha assunto il ruolo di leader. Alonso più che straordinari dovrà fare miracoli in quantità industriale per annullare il gap che lo divide dalle due Red Bull e dalle due McLaren e la sua rimonta non può essere considerata né facile né agevole per il fatto che lì davanti ci sono cinque piloti, consideriamo anche Kubica, che sono in grado di andare forte, uno, Massa che non vede l’ora di tenerlo dietro ed almeno due su tre, Barrichello e Sutil, che non sarà facile superare. Occorre innanzitutto una partenza missilistica per guadagnare subito posizioni e sperare poi in una gestione della gara che a differenza della qualifica sia agevolata dalla pioggia che non mancherà di fare la vera protagonista del pomeriggio autunnale delle Ardenne.
La Mercedes ha sottoscritto definitivamente il fallimento di una monoposto che subentrata alla BrawnGP si era illusa di poterne ripetere le gesta. Entrambi i piloti fuori dalla Q3 e per giunta con un handicap demoralizzante: Michael Schumacher penalizzato di 10 posizioni per il fattaccio di Budapest, Nico Rosberg di cinque per avere sostituito il cambio. (ore 16:00)
NEGLI ARGOMENTI CORRELATI LE INTERVISTE DI PAOLA ROSETTI.