GP Singapore, la volata dei magnifici 5

GP Singapore, la volata dei magnifici 5

Singapore – Il dado è tratto. La sfida è stata lanciata. Ora bisogna concretizzare il massimo punteggio e sperare che gli altri commettano errori. La Ferrari a Monza ha impresso una svolta al suo campionato ora più che mai finalizzato a dare la massima spinta a Fernando Alonso per raggiungere l’obiettivo iridato. Stefano Domenicali, per una volta, non usa perifrasi: <<Sappiamo quello che vogliamo e sappiamo come raggiungere l’obiettivo. Abbiamo le monoposto che possono consentirci di essere alla pari con Red Bull e McLaren se non anche un tantito superiori. Dobbiamo finalizzare le cinque gare che restano, a cominciare da quella di domenica prossima, al raggiungimento del massimo punteggio possibile. E’ chiaro che la riuscita dell’operazione iridata dipende anche da quello che faranno gli altri. Noi a Marina Bay domenica prossima avremo monoposto con aerodinamica specifica per il circuito. Già venerdì dobbiamo cominciare a capire dove siamo noi e dove sono o possono arrivare gli altri. Comunque, questa è una gara nella quale possiamo fare bene come a Monza>>.
Ma c’è il dettaglio del meteo che potrebbeo scombussolare i piani della Ferrari e non consentirle di provare sin dalle libere 1 le novità portate a Singapore. Un meteo che, a semtire gli esperti, si annuncia incerto e bizzarro come può solo accadere da queste parti. Pioggia e schiarite in un’altrenanza imprevedibile. I team, soprattutto quelli di vertice sono preoccupati di non potere avere riscontri omogenei.
Anche Fernando Alonso si dice convinto che l’obiettivo può esserre raggiunto: <<Lo dicevo prima di Monza lo dico con maggiore convinzione ora. Siamo in grado di fare bene su tutti i circuiti e di andare nelle cinque gare che restano sempre a podio. Dobbiamo ottenere il massimo, conservando nervi saldi e determinazione alta. Oggi sono gli altri che ci temono e come già accaduto possono commettere errori>>.
Aggiunge Felipe Massa: <<Io sono pronto a fare la mia parte per la squadra e lo farò fino in fondo>>.
Mark Webber, di nuovo leader con l’esile vantaggio di 5 punti su Hamilton punta a fare un buon risultato per allungare il vantaggio. L’australiano arriva a Singapore dopo una gara frustrante a Monza dove è riusciti a racimolare il seto e per altro quì, nella Lion City, non ha mai ottenuto buoni risultati. Anzi: si ritirò nel 2008 e nel 2009. Ma è ottimista: <<Mi piace Singapore; è unico come gara notturna. Si ha l’impressione che la folla sia abbastanza vicina alla pista in più sezioni, quindi è sicuramente accogliente. Spero di migliorare il risultato dello scorso anno, in quanto si tratta di un circuito veloce adatto alla nostra vettura. Il circuito ha qualche somiglianza somiglianza con Monaco e Budapest, circuiti sui qual  abbiamo fatto bene. Quindi spero in un buon risultato. Abbiamo anche molta esperienza sul bagnato, quindi se dovesse succedere sarà molto interessante>>.
Sebastian Vettel nel 2008 e nel 2009 andò a punti. <<La gara in notturna di Singapore è un evento indimenticabile. E’ importante sapere gestire il fuso orario, e così cerccherò di dormire fino al pomeriggio. Il circuito ha 23 curve e per i piloti è estremamente importante trovare il ritmo senza toccare le barriere. Inoltre, questo circuito è difficile per i freni e ha un sacco di cordoli, richiede pertanto estrema concentrazione. Penso che Singapore offra un grande spettacolo per i fan della F1, le auto sul televisore sembrano come in un gioco al computer e il paesaggio è incredibile>>.
Manco a dirlo anche sul fronte McLaren coltivano sogni e ambizioni. Martin Whitmarsh è convinto che la McLaren farà bene a Singapore perché negli ultimi Gran Premi ha dimostrato di essere in forma e nella gara di domenica vuole stare stare davanti a tutti. Ma questo è un circuito dove si richiede un alto carico aerodinamico, una caratteristica non molto positiva per la MP4-25. Circostanza che non scalfisce l’ottimismo di Whitmarsh: << Ci inventeremo qualcosa. Singapore è una gara molto glamour e affascinante, si corre di notte ed in tv si vive un’atmosfera molto particolare. Questa è una corsa in cui  non ci sono altissime velocità e ci vuole molto carico aerodinamico. Ma adesso che la Fia ha chiarito il livello di flessibilità della scocca sappiamo come muoverci anche noi. In fondo siamo tornati tra i primi a Spa e a Monza. Per cui daremo una macchina valida a Jenson e Lewis.  Siamo a Singapore convinti della nostra forza e delle nostre idee per rendere la macchina performante anche su questo genere di piste, che assomiglia un po’ a quello ungherese>>.
Il campione del mondo in carica dopo la bella gara di Monza guarda al futuro come la chance della riconferma. <<L’ultima volta dove abbiamo corso ad una bassa velocità e con un alto carico aerodinamico è stato in Ungheria all’inizio di agosto. La nostra vettura lì non era particolarmente competitiva e forse non abbiamo avuto realizzato bene quanto accaduto visto che subito dopo abbiamo corso su due circuiti diversi. Ma molto è cambiato da quella gara a Budapest, non da ultime alcune revisioni molto importanti sulle regole di flessibilità della carrozzeria mentre è stato fatto molto lavoro da parte degli ingegneri per migliorare le prestazioni della nostra macchina su circuiti più lenti. Singapore sarà interessante per tutti, non darà solo l’idea della velocità della Ferrari e Red Bull, ma ci renderemo conto se tutti gli sforzi fatti negli ultimi due mesi daranno i frutti sperati. Personalmente, penso che Singapore si sia rapidamente affermata come una delle migliori gare in calendario e sono già impaziente di correrci. Penso che ci darà un’idea più chiara del destino del campionato del mondo>>.
Lewis Hamilton è più cauto ma non perde la sua aggresività: <<Non è un circuito per noi ma questo non significa che partiamo battutti. Potremmo riservare sorprese a chi pensa che non abbiamo  le monoposto adatte. Tutto il team è preparato per affrontare questa gara e poi le successive dove le caratteristiche dei circuito ci metteranno in condizioni di raggiungere i massimi obiettivi>>.
I team di vertice ma anche tutti gli altri cominciano a fare i conti con le disponibilità dei motori e sanno anche che l’utilizzo dei nuovi motori può fare la differenza in queste ultime cinque gare. Per regolamento ogni pilota ha a disposizione otto motori nuovi a testa per ogni stagione, dopo di che, se ne vengono utilizzati altri, scatta la penalizzazione in griglia: meno dieci posizioni.  I motori, quindi, rappresentano l’ago della bilancia nella lotta tra Webber, Hamilton, Alonso, Button e Vettel, ancora in corsa per il titolo piloti, mentre Red Bull e McLaren si giocano quello costruttori (per la Ferrari la situazione è più complicata).  Attualmente solo la Sauber ha superato il limite del regolamento, tra l’altro con un propulsore Ferrari, sulla macchina di de La Rosa che da Singapore sarà affidata ad Heidfeld. La Ferrari però non è messa bene, in quanto è l’unica, tra i top team, ad aver già utilizzato 8 motori con entrambi i piloti. Dunque ora il team di Maranello dovrà centellinare quelli vecchi sperando che nessuno si rompa da qui alla fine del mondiale, altrimenti rischia le fatidiche dieci posizioni.  Il pilota messo meglio è Webber, il leader della classifica, che ne ha ancora a disposizione due. Dunque anche sotto questo aspetto l’australiano è messo meglio rispetto al compagno di squadra Vettel e ai due della McLaren che sono, infatti, a quota sette propulsori utilizzati, con un bonus di uno solo a testa. 
Ecco la lista completa di tutti i motori utilizzati dai singoli team.  McLaren: Jenson Button 7, Lewis Hamilton 7. Mercedes: Michael Schumacher 7, Nico Rosberg 7. Red Bull: Sebastian Vettel 7, Mark Webber 6. Ferrari: Felipe Massa 8, Fernando Alonso 8. Williams: Rubens Barrichello 6,  Nico Hülkenberg 7. Renault: Robert Kubica 6, Vitaly Petrov 6. Force India: Adrian Sutil 7, Vitantonio Liuzzi 7.Toro Rosso: Sébastien Buemi 7,  Jaime Alguersuari 7. Lotus: Jarno Trulli 7, Heikki Kovalainen 7. Hispania Racing: Sakon Yamamoto 7, Bruno Senna 7. Sauber: Nick Heidfeld 9, Kamui Kobayashi 7. Virgin: Timo Glock 7, Lucas Di Grassi 7.
Per il Gran Premio di Singapore Bridgestone ha portato la tipologia di pneumatici con mescola media e super soft. Questa opzione di pneumatici è quella che maggiormente si adatta alla configurazione del tracciato cittadino, lungo 5.073 metri e situato nell’area Marina Bay. Il tracciato presenta significativi rettilinei e molte curve a ridotta velocità che comportano pesanti frenate e notevole sollecitazione per i pneumatici. (ore 15:00)

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