GP Singapore, Ferrari-Alonso notte magica

GP Singapore, Ferrari-Alonso notte magica

Singapore – In molti aspettano la pioggia, per sovvertire i rapporti di forza. La pioggia non c’è stata, si  è gareggiato su pista asciutta e… Due ore di noia. Ma che noia! Una noia che ci ha dato gioia. A procurarcela sono stati la Ferrari e Fernando Alonso in testa dall’inizio alla conclusione della massacrante gara durata quasi 2 ore. Pole, vittoria e giro veloce nella serata che ha definitivamente rimesso in discussione l’argomento titolo iridato piloti e rilanciato prepotentemente le chances del pilota spagnolo che con i 25 punti incassati stasera è ora a -11 da Mark Webber che ha potuto salvare la sua leadership con una strategia lungimirante che lo ha premiato (partito dalla quinta posizione ha cambiato le gomme, con le quali è poi arrivato al traguardo, al secondo giro quando la safety car è entrata in pista per il primo dei due interventi, il secondo dopo i pit stop) con il terzo posto.
Come nelle qualifiche è stata una questione a due tra Alonso e Sébastian Vettel, domato già in partenza dallo spagnolo quando ha tentato un allungo a sorpresa, poi irriducibile e ostinato nel suo inseguimento ma mai in grado di potere finalizzare l’affondo vincente. Forse la Red Bull aveva la possibilità della vittoria se non si fosse ostinata a seguire a uomo la strategia della Ferrari ed ha fatto rientrare il pilota tedesco nello stesso momento in cui è rientrato quello spagnolo. La squadra Ferrari, come a Monza, è stata 8 decimi più veloce di quella Red Bull ed ha spento l’ultimo anelito di speranza.
Vettel è arrivato al traguardo portato al guinzaglio come un cagnolino, a volte poco obbediente, dalla partenza al traguardo.
Il quarto posto l’ha conquistato Jenson Button con l’unica delle due McLaren rimaste in gara. Lewis Hamilton, infatti, dopo il cambio gomme avrebbe voluto riguadagnare la terza posizione che gli era stata tolta da Webber e alla curva 7 in un sorpasso all’esterno che sembrava riuscito si è scontrato con la Red Bull dell’australiano che ha potuto proseguire indenne mentre l’inglese ha stizzosamente lasciato la scena.
Nico Rosberg continua a regalare almeno il minimo di soddisfazioni alla Mercedes con la conquista del quinto posto mentre il suo compagno di squadra Michael Schumacher ha concluso tredicesimo, doppiato. E dire che dopo sette gare era ritornato nella top ten della griglia!
Per un “vecchietto” pluridecorato che delude un “vecchietto” senza medaglie che continua a fare il suo lavoro con caparbierà e orgoglio. Rubens Barrichello ancora una volta a punti con la Williams si è meritato ampiamente il sesto posto. Settimo Roberto Kubica che è dovuto rientrare una seconda volta al box per una foratura galeotta che, comunque, con gomme nuove gli ha permesso una strepitosa rimonta che ha rimesso dietro nell’ordine, Adrian Sutil, ottavo, Nico Hulkenberg, nono, e Felipe Massa, decimo. Tutti piloti che partiti dalle retrovie (il brasiliano ultimo) hanno beneficiato certamente dell’intervento della prima safety car andando a cambiare le gomme e che poi hanno meritato le posizioni al traguardo.
Prossima fermata il Giappone, -4 dal capolinea. L’avanzata Rossa continua e Fernando Alonso sembra ora inarrestabile. (ore 17:15 in Italia)
NEGLI ARGOMENTI CORRELATI LE INTERVISTE DI PAOLA ROSETTI.

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