Melbourne – Annullato il Gran Premio del Bahrain (o rinviato, si vedrà, alla luce dell’esasperazione del conflitto sociale tra sunniti e sciiti nel piccolo regno) la stagione 2011 della Formula 1 prenderà l’avvio domenica prossima in Australia con la disputa della gara sul tradizionale circuito cittadino dell’Albert Park che scatterà quando in Italia saranno le 8 del mattino. Non senza avere prima proceduto alle inevitabili tappe di avvicinamento costituite dai tre turni di prove libere (la prima  e la terza nel cuore della notte italiana, rispettivamente dalle 02:30 alle 04:00 e dalle 04:00 alle 05:00) e dalle qualifiche (dalle 7 alle 8 in Italia) che determineranno la prima griglia del 61mo campionato della storia del Circus.
Campionato che presenta uno schieramento di forze che non si discosta di molto, forse neanche di un po’, da quello della passata stagione che si è conclusa con la resa-farsa della Ferrari nel decisivo Gran Premio degli Emirati Arabi Uniti che ha laureato campioni del mondo Sébastian Vettel e la Red Bull Renault. Intendiamoci: la coppia ha meritato il successo iridato per tutto quello che ha fatto nel corso dell’intera stagione, è stato il modo come lo hanno ricevuto che ha trasformato una acquisizione quasi di diritto in una elargizione farsesca.
Nonostante i test invernali (Jerez de La Frontera, Valencia e Barcellona, doppia razione) non abbiano indicato una monoposto che più delle altre abbia segnato punti a suo favore, la Red Bull rimane la favorita  d’obbligo e con essa il campione in carica Vettel il cui obiettivo dichiarato è di rimanere sul trono al quale, comunque, aspirano almeno in altri due. In questa arena di pretendenti non ritengo si possa inserire Mark Webber il quale, ammesso che non abbia capito quel che gli è successo l’anno scorso durante la corsa al titolo, in special modo nella gara decisiva,  è stato illuminato dal rinnovo del contratto e dalla garanzia che chiuderà la carriera in Red Bull. L’australiano non rinuncerà tout-court al ruolo di rompiscatole, anche del più giovane compagno di squadra, ma potete stare certi che quest’anno le sue velleità avranno valenza diversa e solo in ottica costruttori
I due più accreditati pretendenti al trono di Vettel sono Fernando Alonso e Lewis Hamilton i quali si presentano al via con presupposti diversi per le considerazioni che possono essere fatte in margine ai test invernali che per la Ferrari e la McLaren hanno avuto riscontri disomogenei.
La Ferrari in assoluto è stata la squadra che ha percorso più chilometri nel complessivo dei test. Sono stati ben 6.929, 809 in più della Red Bull (che è seconda in questa speciale gradutatoria). In quanto ad affidabilità la monoposto di Maranello potrebbe ritenersi soddisfatta e sicura. Ma non basta questo dato per dare certezze a Fernando Alonso. La McLaren, nella classifica dei chilometri percorsi occupa il nono posto. Ne ha fatti 4.710 perché ha avuto più di un problema in aree diverse della monoposto, in parte risolti altri rinviati a soluzioni da adottare stagione durante.
Felipe Massa e Jenson Button che ruolo avranno? Il brasiliano dovrebbe avere raggiunto una stabilità psicologica maggiore nel momento in cui Sébastian Vettel ha deciso di firmare con la Red Bull fino al 2014. La possibilità di un passaggio del tedesco alla Ferrari a fine 2011, quando scade anche il contratto di Massa, non esiste più e quindi Felipe potrebbe svolgere il ruolo che tutti si aspettano da lui per quanto riguarda la strategia di squadra, legalizzata dal nuovo regolamento. Jenson Button non rinuncerà apoditticamente ad un ruolo preminente in McLaren e ritengo che fino a metà stagione, se non ci saranno supremazie evidenti, potrà giocarsela alla pari con Lewis Hamilton.
Per obbligo di blasone nel novero dei favoriti dobbiamo mettere anche la Mercedes, anche se in test invernali non hanno evidenziato la maturità tecnica necessaria. L’obbligo scaturisce dalla considerazione che la Mercedes non può replicare la deludente stagione 2010 perché la sua immagine subirebbe un ulteriore colpo alla credibilità e non giustificherebbe l’impegno finanziario che Stoccarda ha riversato nella F.1. Michael Schumacher, veterano pluridecorato (il più anziano della lista, 42 anni), e Nico Rosberg in partenza hanno chances alla pari a meno che il più giovane, come l’anno scorso, non prenda il sopravvento e avalli una sua candidatura a prima guida che dubito gli sarà riconosciuta ufficialmente finché in squadra ci sarà Schumi.
Fin qui le squadre da campionato del mondo, piloti e costruttori. Ci sono altre otto team che daranno vita ancora una volta all’altro campionato. Ed anche qui c’è, a motori spenti, la possibilità di stilare una graduatoria. Renault, con Heidfeld (al posto dell’infortunato Kubica) e Petrov, e Williams, con Barrichello e l’esordiente Maldonado, costituiscono per così dire la “prima scelta”. Force India con Sutil e di Resta, un altro esordiente, e Sauber con Kobayashi e Pérez (esordiente anch’egli) sono le outsider di questo campionato. Toro Rosso con Buemi e Alguersuari (il più giovane, 20 anni) si presenta come outsider dei primi due schieramenti. Lotus con Trulli e Kovalainen, Hispania con Karthikeyan e il recuperato Liuzzi (la monoposto è stata presentata nell’ultimo giorno di test al Montmelò e ha fatto in totale 444 giri di preparazione), Virgin con Glock e il quarto esordiente d’Ambrosio sono i “parenti più poveri” che sgomiteranno per stabilire chi è il team migliore tra loro. Magari senza mai prendere un punto.
Per tutti le difficoltà di apprendistato nell’ottimizzazione dei pacchetti aerodinamici dopo la messa al bando dei diffusori e dei cerchi aerodinamici; nell’acquisizione di certezze per quanto riguarda gli spunti velocistici dopo l’eliminazione dell’F-duct e la possibilità di inserire “ali mobili” (la regola più discussa e contestata) con le due posizioni “normale” e “da attacco” per ridurre la resistenza e facilitare i sorpassi; nella migliore distribuzione dei pesi (il peso minimo è stato portato da 620 a 640 kg e la distribuzione deve variare tra il 53,3% e il 54,5% all’avantreno, tra il 45,5% e il 46,7% al retrotreno) se si deciderà di utilizzare il kers; dall’incognita delle gomme Pirelli anch’esse costrette a pagare lo scotto del noviziato nonostante i lunghi e approfonditi test. (ore 09:00 in Italia)

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