Melbourne – Nella terza e ultima sessione delle prove libere li aveva stracciati tutti (più di 8 decimi al compagno di squadra Webber, 1”046 ad Hamilton, 1”060 a Button, 1”614 ad Alonso, 2”013 a Rosberg, 2”349 a Schumacher, 2”504 a Massa). Nella Q3, momento solenne che distribuisce le posizioni in griglia di partenza, li ha triturati e omogeneizzati. Al primo giro lanciato Sèbastian Vettel e la Red Bull Renault hanno cancellato il record che avevano fatto l’anno scorso (1’23”919) con il super giro sui chilometri 5,303 del circuito cittadino dell’Albert Park effettuato in 1’23”529. Un “ritocchino” di quasi 4 decimi! Fernando Alonso ha aspettato che arrivasse il riscontro di quel giro e poi si è gettato nella mischia consapevole di potere lottare solo per la seconda o la terza fila. E’ finito quinto, terza fila, 1”445 da Vettel.
E gli altri aspiranti al trono? Lewis Hamilton secondo a 778 millesimi, Mark Webber terzo a 856 millesimi, Jenson Button quarto a 1”250, Nico Rosberg settimo a 1”892, Felipe Massa ottavo a 2”070. Michael Schumacher addirittura sbattuto fuori dalla top ten!
Buongiorno Melbourne! Il Gran Premio d’Australia, gara d’apertura della sessantunesima stagione di F.1 che  scatterà domani quando in Italia saranno le 8 del mattino (ora legale, ovviamente), ha  cominciato a raccontarci la trama d’un romanzo che abbiamo letto l’anno scorso. Scrivo sembra che non sia cambiato nulla, ma senza convinzione per il “sembra”. Sarebbe più pertinente “non è cambiato nulla”. Con questa griglia di partenza, ma soprattutto con i riscontri che l’hanno determinata, viene difficile arrampicarsi sugli specchi offerti dalle possibili strategie, dai possibili passo-gara, dalla insidia della gomme Pirelli che dovranno essere usate con intelligenza tecnico-tattica. Il primo impatto con la realtà è stato molto esplicativo e solo imprevisti, come quello dell’anno scorso che eliminò Vettel al 22mo giro per un’avaria all’impianto frenante, potranno restituire alla gara l’incertezza che manca nell’assegnazione della prima vittoria.
Incertezza che rimane altissima nella distribuzione degli altri due posti del podio e nell’appannaggio delle altre posizioni che danno punti mondiali. In questa arena i gladiatori più accreditati sono Hamilton che con la McLaren Mercedes muoverà dalla prima fila; Webber che con la sua Red Bull parte in seconda fila  alle spalle del compagno campione del mondo e Button con l’altra McLaren Mercedes che si trova sullo stesso allineamento dell’australiano.
Cosa potrà fare la Ferrari con Alonso e Massa. Una gara senza pensieri bellicosi, attaccando per… difendere posizioni di rincalzo utili nel computo finale del punteggio. Alonso parte dalla terza fila insieme con Vitaly Petrov  (Renault), lato pulito della pista; Massa parte dalla quarta, lato sporco, a fianco di Rosberg. Allo stato attuale obiettivamente non si possono fare altre considerazioni anche se, ma con beneficio d’inventario, bisognerà capire se il consumo ipotizzato delle gomme Pirelli è veramente così accelerato da costringere a più soste. A vedere le condizioni di alcuni pneumatici dopo le libere c’è da crederci. Bisognerà aspettare il primo riscontro in gara quando i ritmi saranno diversi in funzione delle possibilità che al pilota saranno offerte. Il riscontro potrebbe essere sorprendente. Ce lo auguriamo per lo spettacolo che nelle condizioni di partenza, della prima partenza, nessuno può assicurarci. Sarà ancora più diverso se dovesse piovere, circostanza che non viene accreditata ma neanche esclusa.
In questo contesto, l’avvio di stagione per i due italiani in gara è addirittura avvilente. Jarno Trulli con la Lotus è stato tagliato fuori nella Q1 ed è ventesimo, superato anche dal compagno di squadra Kovalainen. Vitantonio Liuzzi con la “misteriosa” Hispania (un Frankenstein assemblato all’ ultima ora e senza l’esperienza dei test invernali) per effetto della regola del 107%, riproposta quest’anno, è stato escluso dalla gara come il compagno di squadra Narain Karthikeyan avendo accumulato, nella Q1, un ritardo abissale rispetto ai “peggiori” che pure hanno salvato il diritto di scendere stamane in pista. Per loro il Gran Premio d’Australia è finito prima di cominciare. (ore 08:30 in Italia)
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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.