Sepang – Se è vero, ed è vero, che gli esperti meteo continuano a sbagliare le previsioni (i temporali in qualifica non ci sono stati, neanche nella parte finale del pomeriggio, come annunciato dall’ultimo aggiornamento), è altrettanto vero che Sébastian Vettel non sbaglia a fare le pole e che il braccio di ferro d’inizio stagione è sempre più Red Bull Renault contro McLaren Mercedes.
Griglia di partenza del Gran Premio di Malesia che si corre domani (semaforo verde quando in Italia saranno le ore 10:00): cosa è cambiato rispetto a quella di Melbourne? In generale, nelle 10 posizioni d’élite, nulla. Assolutamente nulla nelle prime cinque posizioni. Sèbastian Vettel con un secondo giro da brividi ha tolto la poltrona del primato a Lewis Hamilton il quale vi si era seduto con una prima prestazione ragguardevole e che pure ha “limitato” nell’estremo tentativo. 1’34”870 il crono fatto da Vettel sul giro di chilometri 5,303 del circuito malese che ha annullato di 104 millesimi quello di Hamilton nonostante l’inglese sia riuscito a togliere dalla sua precedente prestazione più di 1 decimo.
Quindi, prima fila in Malesia identica a quella dell’Australia. Ed il “copia e incolla” ha interessato anche la seconda, nella quale hanno trovato posto Mark Webber e Jenson Button i quali hanno, comunque, poco da recriminare dal momento che entrambi non sono riusciti ad entrare nell’1’34” dei due Speedy Gonzales, fermandosi l’australiano a 1’35”174 e l’inglese a 1’35”200, separati da 26 millesimi, rispettivamente a +340 millesimi e +330 da Vettel e +200 millesimi e +226 da Hamilton.
Nulla è cambiato fino al quinto posto della terza fila che anche in Malesia è stato appannaggio di Fernando Alonso il quale ha fatto un solo tentativo nei 10 minuti finali col solo treno nuovo di gomme morbide rimastogli a disposizione. Un giro pulito per quel che oggi gli può consentire la Ferrari a conclusione del quale ha fermato il cronometro su 1’35”802 con distacchi che vanno, da Vettel a Button, rispettivamente di 932 millesimi (vicinissimi a 1 secondo), 828, 628 e 602 millesimi. In qualifica la Ferrari d’inizio stagione è questa e più non si può spremere. Tant’è che Felipe Massa ha migliorato con un settimo posto l’ottava piazzola australiana ma il tempo di 1’36”251 mostra con solare chiarezza qual è il limite della Rosa. La gara, come in Australia, probabilmente prospetterà un’altra realtà.
Quali e quanti sono i “mali” che affliggono la Ferrari mentre la Red Bull continua a rimanere la splendida monoposto della passata stagione e la McLaren è la “miracolata” delle prove invernali? Non certamente l’affidabilità, che viene sempre più confermata ma da sola non paga,  e non più, si spera l’aspetto strategico con il rinforzo di Pat Fry e Neil Martin. Il male principale è l’accentuato sottosterzo per cui i piloti hanno voglia a forzare le traiettorie in curva. Sottosterzo che dipende da problemi aerodinamici. A Sepang ci sono cambiamenti di dettaglio, ali e deflettori, ma non sembra che sia migliorata la prestazione. Almeno sul giro da qualifica. Sul passo gara Alonso a Melbourne, pur sbagliando, la partenza ha dimostrato che la Ferrari c’è e l’ha portata fino al quarto posto.
Aspettiamo la gara, quindi, che dovrebbe svolgersi sotto la pioggia. Agevolerà proprio la Ferrari? Non diciamo fesserie. Come si fa a pensare che i migliori di ieri possano naufragare improvvisamente oggi?
Ritorniamo alla configurazione della griglia per completare gli scheramenti delle prime cinque file. Per Alonso in terza è cambiato il condomino, che è Nick heidfeld, non la monoposto avversaria, che è ancora la Renault. All’Albert Park era stata quella di Vitaly Petrov, poi terzo al traguardo, il quale qui è sceso in quarta fila, ottavo posto, accanto a Felipe Massa, settimo.
In quinta fila Nico Rosberg, nono con la Mercedes, e per la seconda volta nella top ten Kamui Kobayashi, decimo con la Sauber Ferrari. Rosberg ha il merito d’avere salvato le qualifiche della Mercedes che arrivava dalla batosta australiana. Un salvataggio che può soddisfare solo l’interessato non il team di Ross Brawn, per altro oggetto di furiose polemiche, dal momento che il senatore pluridecorato Michael Schumacher s’è vista sbattuta in faccia la porta d’accesso alla Q3 alla faccia dei suoi 7 titoli iridati. E parte intruppato tra le due Toro Rosso Ferrari di Sébastian Buemi e Jaime Alguersuari dai quali si deve aspettare altri “irriverenti” trattamenti che non terranno conto del suo (appannato) blasone.
La pioggia cambiera i rapporti di forza? E a favore di chi? La gara partirà bagnata o si… bagnerà dopo e premierà chi in quel momento starà effettuando il cambio gomme? (ore 11:30 in Italia)
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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.