Shanghai –  Tanto per gradire, l’aperitivo nel week-end cinese lo hanno servito la Red Bull e Sébastian Vettel. A conclusione dell’ora e mezza delle libere 1 stamane, su un circuito pieno di polvere che ha creato problemi di grip a numerosi piloti (escursioni fuori pista per  Heidfeld, Maldonato, Hamilton, di Resta) il campione del mondo in carica, vincitore dei primi due gran premi della stagione in Australia e Malesia, ha fermato il cronometro, unico a farlo, su 1’38″739 mettendo la firma sul giro veloce a conclusione di 23 giri fatti sempre con il passo del migliore. Il primo  approccio è sempre da prendere con le molle ma la facilità con cui Vettel ha cominciato a girare su questo circuito è preoccupante persino per il  suo compagno di squadra Mark Webber, secondo a oltre mezzo secondo (+605 millesimi). Entrambi i piloti hanno avuto problemi con il kers e il  sistema rimane allo stato attuale l’unico problema che Adrian Newey e Rob Marshall devono risolvere in quella che rimane una invincibile macchina da guerra.
Le McLaren, anch’esse con problemi al kers, hanno provato una nuova “pancia” che non sembra dare i risultati sperati, si sono piazzate terza con Lewis Hamilton e quarta con Jenson Button. I distacchi dei due  sono da brividi: il primo s’è preso 1″806 millesimi, il secondo addirittura 2″201  millesimi.
Nella mattinata in cui un po’ tutti hanno testato soluzioni nuove per la gara la Renault è riuscita con Nick Heidfeld a dimostrare una volta di più d’essere ormai una forza da prime posizioni. Il pilota tedesco, nonostante al quinto giro sia finito fuori pista alla decima curva a causa di una  frenata esagerata e sia finito contro le barriera danneggiando l’alettone, è riuscito a fare il quinto tempo con 1’40″987 a 2″248 millesimi da Vettel.
La Ferrari, come aveva annunciato, propone un nuova ala che dovrebbe risolvere i problemi di sottosterzo fin quì evidenziati. I benefici, forse, si vedranno nelle libere 2 del pomeriggio dal momento che stamane il migliore piazzamento lo ha ottenuto Felipe Massa, sesto a +2″309 da Vettel mentre Fernando Alonso ha chiuso in dodicesima posizione (+2″695) preceduto nell’ordine dalla Sauber Ferrari di Perez, dalla Williams Cosworth di Maldonato, dalla Renault di Petrov, dalla Toro Rosso Ferrari di Buemi e dalla Mercedes di Rosberg (a proposito di Mercedes: Schumacher  diciottesimo).
La notizia positiva di stamane per le squadre minori interessate è che tutti sono rimasti dentro il 107%, anche Karthikeian con la Hispania Cosworth con 6″280 millesimi dalla Red Bull di testa. (ore 06:00 in Italia)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.