Shanghai – Se si corre con gusto perché concedersi delle pause. Chiedetelo a Sébastian Vette: primo nelle libere 1 e primo nelle libere 2 nonostante soprattutto i due della McLaren abbiano fatto gli straordinari per togliergli il primato. Il campione del mondo in carica, che in verità di problemi sulla sua Red Bull ne ha (anche un principio d’incendo al box), continua a martellare e a non dare spazio. Oggi pomeriggio ha portato la sua monoposto su un giro di 1’37″688, migliorando di 1″051 il precedente crono, prestazione che ha visto vanificare gli sforzi di Lewis Hamilton fermo su 1’37″854 (+166 millesimi) e di Jenson Button arrivato a 1’37″935 (+247 millesimi). In risalita soprattutto le due Mercedes e nella circostanza Nico Rosberg è stato ancora davanti a Michael Schumacher. Per altro il più giovane tedesco è stato il quarto pilota ad entrare in 1’37” con un +255 millesimi da Vettel) mentre il più anziano ha spiccato 1’38″105 (+417 millesimi il distacco).
La Ferrari continua a interpretare un altro ruolo. Per ora quella di Cenerentola. Felipe Massa come stamane ha fatto meglio di Fernando Alonso e si è classificato sesto con 819 millesimi da Vettel mentre lo spagnolo (che ha avuto problemi idraulici ed ha potuto fare solo 17 giri) è finito intruppato al 14mo posto con +2″091 dalla Red Bull di testa.
Mark Webber continua ad avere più problemi di Vettel, soprattutto col kers, e dopo il secondo posto di stamane ha collezionato un decimo posto a 1″639 dal compagno di squadra, preceduto nell’ordine dalla Force India di Sutil e dalle Renault di Heidfeld e Petrov. Nick The Quick è stato ancora più veloce del compagno di squadra  ma come stamane è finito fuori pista, per due volte, danneggiando per la seconda volta la monoposto.
Paul di Resta ha avuto problemi con la pressione della benzina non è riuscito a fare neanche un crono. Nelle retrovie la Hispania sia Liuzzi sia con Karthikeian dà segni di vitalità ed ha chiuso la sessione davanti alle due Virgin di d’Ambrosio e Glock. (ore 10:00 in Italia)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.